Ticino
Caso Gobbi, due agenti della cantonale licenziati con effetto immediato
Redazione
28.10.2026 17:27

Foto: ©Gabriele Putzu
Il Consiglio di Stato ha deciso lo scioglimento immediato dei rapporti d’impiego dopo un’inchiesta amministrativa – I due agenti sono coinvolti in procedimenti penali ancora in corso, tra cui accuse di violazione del segreto d’ufficio
In breve Generato da IA, revisionato dalla redazione
- Il Consiglio di Stato ha licenziato due agenti dopo un’inchiesta amministrativa legata al «caso Gobbi».
- Per il Governo, il rapporto di fiducia con i due agenti è «definitivamente e irreparabilmente compromesso».
Il fatto. Due agenti della Polizia cantonale sotto inchiesta penale per violazione del segreto d'ufficio in relazione al cosiddetto «caso Gobbi» sono stati licenziati con effetto immediato. Lo ha deciso il Consiglio di Stato al termine di un’inchiesta amministrativa che ha permesso di «accertare violazioni ritenute sufficientemente gravi da giustificare la disdetta immediata dei rapporti di lavoro».
Le indagini. L’inchiesta penale è partita dal danneggiamento del radar di Monteggio nel novembre 2024 e dall’analisi del telefono di un agente, da cui sarebbero emersi indizi di divulgazione di informazioni riservate sul «caso Gobbi», coinvolgendo anche altri colleghi. Per il primo agente, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento per violazione del segreto d’ufficio, danneggiamento, impedimento di atti dell’autorità e infrazione della Legge federale sulle armi. Il secondo è invece indagato per violazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento. I procedimenti penali sono tuttora in corso e le decisioni del Governo non sono ancora passate in giudicato. Indagato è anche un terzo agente. Nei loro confronti vale la presunzione di innocenza.
Fiducia compromessa. Per il Governo, gli elementi raccolti hanno evidenziato una «manifesta incompatibilità degli interessati con le funzioni e le responsabilità di un agente di polizia». Il rapporto di fiducia sarebbe inoltre «definitivamente e irreparabilmente compromesso».

