Mendrisiotto
Caos asilanti, il PLR nazionale a Chiasso
Redazione
05.08.2023 19:27

A trattare della scottante questione è venuta oggi in visita a Chiasso una delegazione del PLR svizzero. Si sono ritrovati in un ristorante affacciato su Piazza Indipendenza, scelto perché è più volte stato preso di mira da episodi di piccola criminalità a opera di richiedenti l’asilo.
La situazione
attuale del Comune di Chiasso, data l’intensificazione degli arrivi di
richiedenti l’asilo in Svizzera negli ultimi mesi, si sta facendo sempre più
tesa. Dalla cittadina di confine, infatti, sono partite più richieste,
in particolare una petizione
lanciata dall’ex sindaco e candidato al Nazionale Moreno Colombo che chiede
a Berna di agire. A trattare della scottante questione è venuta oggi in visita
a Chiasso una delegazione del PLR svizzero, composta tra gli altri dal
presidente Burkart, dal capogruppo Damien Cottier, da consiglieri nazionali,
agli Stati, che ha ascoltato il racconto del sindaco di Chiasso e della
capadicastero sicurezza, anche loro PLR. Si sono ritrovati in un ristorante
affacciato su Piazza Indipendenza, scelto perché è più volte stato preso di
mira da episodi di piccola criminalità a opera di richiedenti l’asilo.
La testimonianza
A parlare ai microfoni
di Ticinonews è Soler Maria José, la titolare, che racconta alcuni degli
episodi: “Un ragazzo è entrato nel locale, chiedendo dove fosse il bagno. Si è
in seguito impadronito di un telefono che era qui ed è fuggito tranquillamente”.
La resonsabile ricorda ancora: “Un’altra volta, dei ragazzi hanno iniziato a
prendersi a pugni in terrazza. Era l’ora dell’aperitivo, quando c’era tanta
genta. Uno dei due è caduto a terra e sembrava senza vita. Abbiamo
chiamato l’ambulanza e la polizia che l’hanno portato via”. Il giovane che ha
picchiato la vittima, “la sera stessa, è entrato nel ristorante, ha aperto la
cassa e ha provato a rubare dei soldi. Una persona l’ha però sorpreso con le
mani nel sacco”.
Gli interventi
Gli interventi della
Polizia di Chiasso concernenti gli asilanti, come ci ha riferito la
capadicastero Sonia Colombo Regazzoni, da inizio anno sono stati 406. Da qui le
richieste del Comune alla Berna federale. Primo tra tutti il rispetto del
numero massimo di richiedenti l’asilo di 350 unità. Ma non solo. “La seconda richiesta
è un intervento che potrebbe anche avvenire a livello cantonale per capire quali
modalità di intervento la legge permette, soprattutto nei casi di reati minori”,
ci spiega Colombo Regazzoni. “Questi sono quelli che succedono più spesso e infastidiscono
la popolazione. Si sta creando una certa esasperazione perché si vedono persone
che commettono reati più o meno piccoli ma che dopo due ore sono di nuovo in
piazza. E questo non va bene”.
La delegazione PLR svizzera
In autunno è prevista
a Chiasso una visita della consigliera federale Baume Schneider. Oggi, però,
nella cittadina di confine c’era appunto una delegazione del PLR nazionale. Il capogruppo alle camere, Damien Cottier, ha dichiarato:
“C’è un lavoro che deve farsi tra le autorità a livello federale, comunale e
cantonale. Non è possibile avere una soluzione solo della Confederazione o solo
della municipalità”. Ma è presente un interesse elettorale dietro a questa
visita? “C’è un interesse per la popolazione. È uno dei temi più importanti per
la popolazione svizzera. Cosa sono le elezioni? È una discussione tra politici
e la popolazione”, conclude Cottier.

