Aviazione
Allarmi bomba sugli aerei: «Siamo nella guerra dell'ombra, l'obiettivo è creare insicurezza»
Redazione
06.11.2026 06:00

Peter Regli ipotizza una strategia di destabilizzazione riconducibile alla «guerra nell’ombra» di Mosca: «L’obiettivo è creare paura, caos e sfiducia nelle autorità e nelle compagnie aeree»
La situazione. Gli allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno coinvolto numerosi voli europei potrebbero inserirsi in una più ampia strategia di pressione e destabilizzazione contro i Paesi occidentali. Ne è convinto Peter Regli, ’ex capo dei Servizi segreti svizzeri, secondo cui le minacce potrebbero essere riconducibili alla «guerra nell’ombra» condotta dalla Russia contro l’Europa e le democrazie occidentali.
La dichiarazione. «La guerra calda è in Ucraina, ma allo stesso tempo Mosca conduce una guerra nell’ombra contro l’Europa», afferma Regli, sottolineando come le minacce abbiano interessato compagnie aeree occidentali, senza coinvolgere vettori russi, bielorussi o kazaki. «Per le autorità è difficile reagire», sottolinea.
La strategia. Finora non sono stati trovati ordigni a bordo degli aerei. Ma, secondo Regli, proprio questo potrebbe essere parte della strategia: «L'obiettivo è fare paura alla gente, creare insicurezza nella società e sfiducia nelle autorità e nelle compagnie aeree». Le conseguenze, infatti, vanno oltre i singoli voli: dirottamenti, controlli e ritardi possono compromettere la pianificazione del traffico aereo e generare disordine. «Creare il caos fa parte di questa minaccia», conclude Regli.

