Manno
Alcar Ruote, Unia: "Licenziamento collettivo? Vogliono abbassare i salari"
Redazione
17.05.2023 19:43

L'azienda Alcar Ruote SA di Manno ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per i suoi 97 dipendenti. Ma per il sindacato Unia la volontà è un'altra. "I lavoratori hanno rifiutato un accordo contrattuale e l'azienda licenzia tutti, per poi sottoporre individualmente un contratto con un salario più basso".
L’azienda
Alcar Ruote SA, che produce cerchi in acciaio nella sua sede a Manno, ha aperto
oggi una procedura di consultazione con la propria rappresentanza del personale
“nell’ambito di una pratica di licenziamento collettivo”. A detta della
direzione il motivo è legato alla crisi del settore automobilistico e la
conseguente perdita di fatturato. Ma nella vicenda, spiegano i sindacati OCST e
UNIA, gioca un ruolo anche un accordo contrattuale, che i dipendenti non sono
disposti a rinnovare.
Cosa prevede l'accordo
L’intesa
prevedeva delle deroghe al contratto collettivo di lavoro, spiega il
sindacalista OCST Marco Cirronis. “Stando alla direzione erano delle misure atte
a mantenere il sito produttivo a Manno. Di conseguenza era una deroga al
contratto di lavoro al regolamento aziendale. L’accordo è sempre stato presentato
alla rappresentanza del personale e successivamente votato da ogni singolo
dipendente a scrutinio segreto”. In questo contesto erano comprese anche delle
riduzioni salariali, conferma il sindacalista. “Si parla di accentuata
flessibilità lavorativa (per esempio 32 ore alla settimana). C'erano anche
delle deroghe in funzione del rapporto di cambio franco-euro”.
Unia contesta la procedura di licenziamento collettivo
Il
sindacato Ocst, all’epoca, aveva partecipato alla negoziazione di questo
accordo, in scadenza il 30 giugno 2023. Unia lo aveva rifiutato e oggi contesta
la procedura di licenziamento collettivo, che riguarda 97 dipendenti. “Da
quando lavoro al sindacato è la prima volta che vedo una cosa di questo tipo”,
commenta Vincenzo Cicero di Unia “Gli hanno dato il nome di licenziamento
collettivo, ma in realtà la volontà dell'azienda è quella di abbassare i
salari. È forse l'unica azienda in Svizzera che in quasi 10 anni ha un accordo
di riduzione del salario in funzione del tasso di cambio. Vengono abbassati i
salari fino al 10%. I lavoratori lasciano sul piatto tra i 300-400 franchi e
questa volta hanno rifiutato. E l'azienda cosa fa? Licenzia tutti, per poi
convocare individualmente i lavoratori e sottoporre loro un contratto di lavoro
con un salario tra i 300-400 franchi più basso”.
I prossimi passi
Prossimamente,
il sindacato incontrerà il personale per capire la volontà di Alcar Ruote. “Settimana
prossima ci saranno incontri con le commissioni del personale. Poi dovremo capire
cosa vuole concretamente fare l'azienda”, aggiunge Cicero. Unia promette battaglia e parteciperà
alla fase di consultazione, a cui prenderà parte anche Ocst. L’obiettivo dei
sindacati è di evitare di arrivare al licenziamento collettivo.

