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Ticino
13esima AVS per i giovani: nasce il Fondo Patto Generazionale
Un moto spontaneo della società civile. In Ticino la nuova tredicesima AVS diventa un investimento sul futuro dei giovani. Si chiama Fondo Patto Generazionale e punta a trasformare la solidarietà degli anziani in opportunità, altrimenti non possibili, per le nuove generazioni.

Se Robin Hood doveva rubare ai ricchi per dare ai poveri, in Ticino la solidarietà preferisce la spontaneità. Nessun esproprio, ma la scelta consapevole di una parte della terza età di girare la nuova tredicesima AVS, prevista il prossimo dicembre, a un fondo destinato alle giovani generazioni. Tredicesima AVS che in Ticino interesserà oltre 86mila beneficiari e porterà sul territorio più di 140 milioni di franchi supplementari. Da qui l'idea dei promotori: offrire a chi non ha bisogno di questa mensilità aggiuntiva la possibilità di devolverla, in tutto o in parte, al nuovo fondo. «L'AVS si fonda da sempre su un patto generazionale: chi lavora finanzia le rendite di chi è in pensione. Vogliamo permettere a chi lo desidera di far scorrere la solidarietà anche in senso inverso, dai pensionati ai giovani», spiega Marco Netzer, iniziatore del progetto ed ex presidente dei Fondi di compensazione AVS/AI/IPG. 

Non soldi ai singoli ma progetti per i giovani

Il Fondo, gestito con il sostegno operativo della Fondazione Mantello Filantropia, non prevede erogazioni dirette ai singoli giovani. Le risorse raccolte saranno destinate a enti e associazioni che presenteranno progetti rivolti ai giovani ticinesi residenti. «L'obiettivo è sostenere iniziative capaci di rispondere a bisogni concreti e offrire opportunità di crescita, formazione ed esperienza che altrimenti potrebbero non essere accessibili» ha sottolineato Emanuele Stauffer, membro del Consiglio esecutivo. A decidere quali progetti finanziare sarà un comitato indipendente espressione della società civile, secondo criteri che dovranno garantire l'utilizzo delle donazioni a beneficio della collettività. «Vogliamo che siano i bisogni reali dei giovani a guidare le scelte», hanno fatto notare i promotori.

Una scelta volontaria oltre la previdenza

L'iniziativa nasce dunque come gesto volontario e filantropico, senza modificare il funzionamento dell'AVS. Il Fondo Patto Generazionale punta quindi a chi ritiene di poter rinunciare a una parte della somma per destinarla a un progetto collettivo. «I giovani aiutano i pensionati, i pensionati possono aiutare i giovani», è la sintesi scelta dai promotori per descrivere questo movimento volontario di solidarietà in senso inverso. «Queste risorse sono messe a disposizione per dare competenze ai giovani prima dei 30 anni» ha evidenziando il coordinatore del fondo Giorgio Panzera. Il fondo si svuoterà alla fine di ogni anno per riempirsi nuovamente con un nuovo ciclo di donazioni l'anno successivo.