Svizzera
Videosorveglianza: effetto preventivo «molto limitato, se non inesistente»
Ats
06.11.2026 10:32

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
Al 24esimo Congresso sulla sicurezza urbana di Berna, esperti e forze dell'ordine discutono l'utilità della videosorveglianza e i rischi per la sfera privata
L'evento. Le telecamere negli spazi pubblici sono sempre più diffuse, ma a Berna il 24esimo Congresso sulla sicurezza urbana ne discute l'effettiva utilità. Organizzato dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori di sicurezza delle città svizzere (CDSCS), l'incontro riunisce esperti, giuristi e forze dell'ordine e affronta il tema «sotto tutti gli aspetti».
La dichiarazione. «I Comuni e le istituzioni pubbliche ne installano sempre di più, ma deve esserci una giustificazione», osserva Stéphane Werly, incaricato cantonale ginevrino della protezione dei dati e della trasparenza. A Ginevra la legge autorizza le telecamere soltanto per prevenire danni ai beni o alle persone, oppure per monitorare il traffico stradale.
La lettura degli esperti. Francisco Klauser, professore di geografia politica all'Università di Neuchâtel, sostiene che le telecamere possono aiutare a chiarire i fatti, ma «servono esseri umani». Secondo un'indagine da lui condotta una decina d'anni fa, la popolazione non si dichiara contraria alle telecamere, ma preferirebbe la presenza umana: gli intervistati favorevoli a più pattuglie di polizia sono risultati quattro volte più numerosi.

