Svizzera
UBS, trasferire la sede all'estero non basterebbe a ridurre i fondi propri
Ats
29.10.2026 15:38

Foto: ©Gabriele Putzu
Secondo un'analisi interna dell'amministrazione federale, un trasferimento della sede costerebbe a UBS miliardi di dollari – UBS non commenta le speculazioni
La rivelazione. Un eventuale trasferimento della sede di UBS all'estero potrebbe costare alla grande banca svizzera miliardi di dollari, senza offrire necessariamente una soluzione alle nuove esigenze patrimoniali decise dalla Confederazione. È quanto emerge da un'analisi interna dell'amministrazione federale, citata oggi da Reuters. Lo spostamento negli Stati Uniti o nel Regno Unito potrebbe compensare in larga misura gli oneri delle norme più severe sui fondi propri, ma l'operazione sarebbe complessa e difficile da quantificare.
L'analisi. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) conferma di aver esaminato, su incarico della commissione parlamentare, le possibili modalità del trasferimento, senza commentare nel merito. Secondo il documento, uno spostamento negli Stati Uniti richiederebbe probabilmente un nuovo modello bancario, con fondi propri sostanzialmente equivalenti a quelli previsti da Berna. Anche Londra offrirebbe vantaggi limitati: l'attività svizzera, trattata come investimento estero, sarebbe soggetta a un coefficiente di ponderazione del rischio più elevato.
No comment. In entrambi i casi il trasferimento non garantirebbe un alleggerimento significativo degli obblighi patrimoniali. UBS non commenta: «Non rilasciamo commenti su speculazioni o opinioni relative a tali argomenti», indica l'istituto guidato da Sergio Ermotti.

