

"Il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato oggi la Presidente della Confederazione svizzera Karin Keller-Sutter e il Vicepresidente e Ministro dell'Economia Guy Parmelin per discutere dell'importanza di relazioni commerciali eque ed equilibrate a vantaggio del popolo americano. Hanno inoltre ribadito il loro impegno a rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di difesa". È quanto scrive il Dipartimento di Stato americano al termine dell'incontro tra Marco Rubio e i due consiglieri federali.
Il Consiglio federale dovrebbe fornire informazioni solo venerdì riguardo all'incontro avuto oggi con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo l'agenzia di stampa Keystone-Ats i due consiglieri federali Karin Keller-Sutter e Guy Parmelin hanno voluto rinunciare a una conferenza stampa a Washington. Questa si terrà una volta rientrati in Svizzera, probabilmente venerdì. È dunque molto probabile che le tariffe del 39% entreranno in vigore a partire dalla mezzanotte (ora degli Stati Uniti).
Proposta una tariffa del 15%
Dopo l'annuncio choc di Donald Trump, lunedì il governo si è riunito decidendo di formulare una nuova offerta, giudicata attrattiva, all'inquilino della Casa Bianca. Secondo fonti insider, Berna avrebbe proposto una tariffa del 15%, uguale a quella dell'Ue. Rimane ancora da chiarire se, oltre a Rubio, i due consiglieri federali vedranno anche il presidente Trump.
La borsa svizzera chiude in ribasso una seduta tutta trascorsa nell'attesa di novità sul fronte dei dazi: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'755,32 punti, in flessione dello 0,87% rispetto a ieri.
Occhi puntati su Washington
Gli occhi degli investitori erano puntati su Washington, dove si trovano la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter e il collega di governo Guy Parmelin, alla ricerca di un accordo dell'ultima ora per scongiurare i dazi del 39% contro la Svizzera che dovrebbero entrare in vigore domani.
Clima teso
Il tema delle barriere doganali interessa anche numerosi altri paesi e l'atmosfera generale è di nervosismo: dappertutto si cerca di capire quali nuovi equilibri stanno emergendo nel commercio globale. Non mancano inoltre i timori riguardo alle ripercussioni che le politiche del presidente americano Donald Trump potrebbero avere in relazione all'inflazione e alla congiuntura negli Stati Uniti.
Le sorvegliate speciali
Sul fronte interno sorvegliate speciali erano Novartis (-3,25% a 92,37 franchi), Roche (-2,66% a 248,60 franchi) e Lonza (-2,19% a 544,40 franchi), dopo che Trump ha minacciato di imporre dazi del 250% sui prodotti farmaceutici. Scarso supporto al listino è giunto anche da un altro peso massimo, Nestlé (-0,86% a 71,36 franchi). Holcim (+3,11% a 67,02 franchi) è invece stata favorita da un aumento dell'obiettivo di corso operato da Jefferies. In modo non perfettamente unitario hanno terminato altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,02% a 52,48 franchi), Amrize (-1,55% a 39,89 franchi), Geberit (-0,51% a 625,80 franchi), Kühne+Nagel (-0,18% a 165,65 franchi) e Sika (+0,11% a 189,70 franchi).
Banche e assicurazioni
UBS (+1,72% a 30,69 franchi) ha beneficiato dell'aumento di obiettivo di corso deciso da Royal Bank of Canada e ha così superato Partners Group (+1,46% a 1110,00 franchi). Bene orientati si sono rivelati anche gli assicurativi Swiss Life (+1,95% a 877,80 franchi), Swiss Re (+2,41% a 153,25 franchi) - che ha pubblicato uno studio riguardo ai costi delle catastrofi nel primo semestre, risultati in aumento - e Zurich (+1,83% a 578,40 franchi). Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari U-Blox (-5,39% a 101,80 franchi). Clariant (-3,00% a 7,92 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Goldman Sachs.
L'incontro con il Segretario di Stato americano Marco Rubio si è concluso. Lo ha annunciato la presidente della confederazione Karin Keller-Sutter su X, senza tuttavia rivelare l'esito dell'incontro. Ha semplicemente scritto che sono stati discussi "la cooperazione bilaterale tra Svizzera e Stati Uniti, i dazi e le questioni internazionali".
Una volta uscita dallo stabile del Dipartimento di Stato degli USA, Keller-Sutter ha poi ribadito ai giornalisti presenti che l'incontro è stato molto amichevole e aperto.
Dal canto suo Pascal Hollenstein, responsabile della comunicazione di Keller-Sutter, ha dichiarato: "I colloqui sono stati amichevoli e costruttivi". L'intenzione è di rimanere in contatto con la controparte americana e di continuare a lavorare il più rapidamente possibile.

La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter è arrivata al Dipartimento di Stato degli USA a Washington, accompagnata dal vicepresidente del Consiglio federale Guy Parmelin, come ha constatato un corrispondente sul posto. Viene ricevuta dal ministro degli esteri Marco Rubio per discutere dei dazi doganali del 39% imposti ai beni elvetici importati negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti imporranno un dazio aggiuntivo del 25% all'India, portando così la tariffa al 50%. Lo annuncia la Casa Bianca - come riporta la Cnbc - spiegando che si tratta di una sanzione nei confronti di New Delhi per l'acquisto di petrolio dalla Russia. "Ho constatato che il governo indiano sta attualmente importando direttamente o indirettamente petrolio dalla Russia", dichiara il presidente americano Donald Trump in un ordine esecutivo di cui riferisce il canale televisivo. "Di conseguenza, e in conformità con la legge applicabile, i prodotti indiani importati nel territorio doganale degli Stati Uniti saranno soggetti a un'aliquota aggiuntiva del 25%", si sottolinea.

Karin Keller-Sutter e Guy Parmelin hanno incontrato a Washington "rappresentanti di alto livello" dell'economia svizzera per discutere dei dazi. Lo fa sapere la stessa presidente della Confederazione, la quale ha postato su X immagini che la ritraggono assieme al suo collega di governo impegnati nelle discussioni.
A breve l'incontro con Marco Rubio
Sempre nella capitale statunitense, a breve è invece previsto l'atteso colloquio con il ministro degli esteri americano Marco Rubio. L'incontro è previsto alle 10:15 locali (le 16:15 ora svizzera), come si è appreso dal Dipartimento di Stato degli USA nelle prime ore del mattino.
L'obiettivo dell'incontro
La delegazione elvetica si trova a Washington con l'obiettivo di ottenere un accordo più favorevole per la Confederazione per quanto concerne i dazi doganali del 39% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump su vari prodotti importati dalla Svizzera. La nuova aliquota entrerà in vigore domani. Non è ancora chiaro se vi sarà un incontro tra Karin Keller-Sutter e l'inquilino della Casa Bianca.

La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter sarà ricevuta dal segretario di Stato americano Marco Rubio oggi pomeriggio a Washington. L'incontro è previsto alle 10.15 locali (le 16.15 ora svizzera), indica il Dipartimento di Stato americano sul suo sito web. L'incontro non sarà aperto alla stampa, precisano i servizi del capo della diplomazia americana.
Il viaggio a Washington
Keller-Sutter e il ministro dell'economia Guy Parmelin sono arrivati ieri sera a Washington per cercare di trovare un accordo sui dazi, che il presidente Donald Trump ha fissato al 39% per i prodotti svizzeri. Nessuna delegazione elvetica si è presentata in serata alla Casa Bianca, hanno riferito fonti a Washington alla Keystone-ATS. E secondo un responsabile della Casa Bianca citato dall'AFP, "per il momento" non è previsto alcun incontro con Trump.

