Salute
Sigarette elettroniche usa e getta: “La maggior parte di quelle vendute in Svizzera è illegale”
Redazione
16.03.2024 13:37

Foto: © Shutterstock
Stando a una recentissima indagine condotta dall’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT), le sigarette elettroniche usa e getta vendute in Svizzera “sono in larga parte illegali, poiché contengono volumi di liquido superiori al limite stabilito dalla legislazione in vigore”. In seguito alle rivelazioni dello studio, Galaxus ha ritirato ieri tutti i prodotti non conformi dalla sua gamma.
Le sigarette
elettroniche usa e getta vendute in Svizzera (note anche come vape, penne da
svapo, puff, disposable e altri nomi analoghi) sono per lo più fabbricate in
Cina e vengono vendute su piattaforme online “che praticano prezzi stracciati e
non controllano l’età della clientela”. A questa problematica, l’Associazione
svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT) ha voluto aggiungere e sottolineare
“l’illegalità di questi prodotti”. Le piattaforme, che secondo l’AT infrangono
le regole in vigore “non sono quelle piccole e marginali”. A vendere questo
prodotto c’è infatti anche il gigante del commercio online svizzero Galaxus, “il
quale vende centinaia di migliaia di questi articoli”. In un nuovo documento
appena pubblicato sul suo sito web, AT Svizzera presenta quindi una sua
recentissima indagine su questo fenomeno “e invita le autorità a intervenire al
più presto per far rispettare la legislazione in vigore”. Per AT, nonostante
siano perfettamente al corrente della situazione, “le autorità non fanno nulla
per garantire il rispetto della legislazione”.
Un eccesso di tiri disponibili: si sfocia nell’illegalità
Ad oggi, gli standard in vigore in Svizzera si basano su una
direttiva europea del 2014, i cui termini sono molto chiari: ogni sigaretta
elettronica con un cosiddetto sistema chiuso non può contenere più di 2 ml di
liquido (e-liquid) né più di 20 mg/ml di nicotina. Di conseguenza, il serbatoio
di questi dispositivi sia quelli ricaricabili a capsula (detti anche pod) sia
quelli usa e getta non dovrebbe erogare più di 600 tiri, corrispondenti a 2 ml
di liquido. “Ma oggi è possibilissimo ordinare online sigarette elettroniche
che promettono fino a 16’000 tiri e che sono munite di un serbatoio da 30 ml,
ossia 15 volte più del limite legale”. Secondo i dati raccolti da AT Svizzera,
oltre la metà delle sigarette usa e getta in vendita sul mercato svizzero non
corrisponde a questo standard. “In altre parole: è illegale”.

Problema di salute pubblica
Per l’Associazione, questa situazione si traduce “in un
grave problema di salute pubblica, di fronte al quale la Confederazione se ne
sta con le mani in mano, nonostante un’interpellanza parlamentare presentata nel
2023 dalla consigliera nazionale Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE)”. Un altro
problema sono i livelli eccessivi della nicotina contenuta in questi
dispositivi. Quanto alla legge sui prodotti del tabacco (LPTab), di imminente
adozione, “questa si limiterà a riprendere gli standard già in vigore”.
"Siamo ad anni luce dalle norme di Duttweiler"
AT Svizzera ha quindi deciso di passare in rassegna i siti
web svizzeri che vendono sigarette elettroniche, “ossia oltre un centinaio, e
quasi tutti propongono articoli che vanno oltre i limiti legali”. E –
sottolinea sempre AT – “non si tratta solo di siti marginali, ben al contrario:
basti pensare, come detto, a Galaxus. Come può uno dei maggiori siti di
commercio online in Svizzera vendere prodotti non conformi alla legislazione in
vigore?”. L’associazione ricorda poi come Galaxus abbia come maggiore azionista
Migros. “Possiamo quindi aggiungere che ci troviamo ad anni luce dalle norme di
vita del fondatore Gottlieb Duttweiler, che aveva vietato la vendita di tabacco
e di alcol nei negozi della cooperativa arancione”. A non sorprendere l’Associazione
c’è poi il fatto che questi prodotti vengano venduti a prezzi stracciati su queste
grandi piattaforme online. Facendo un esempio, “la Puff Turbo 16'000 venduta
sul sito wevappy.ch a 26,90 franchi corrisponde, in quantità di nicotina, a ben
1'200 sigarette convenzionali!”.
“Dei benefici enormi: a chi approfitta il crimine?”
La vendita di sigarette elettroniche usa e getta “è
estremamente redditizia”. Questi dispositivi sono fabbricati per lo più in Cina
e a basso costo e i siti di vendita al dettaglio li ordinano direttamente dai
produttori. “Un commercio che può generare profitti netti fino all’80-90%.
Entrate fenomenali ma, come abbiamo visto, in larga parte provenienti da
prodotti illegali. E i controlli? E le possibili multe? Secondo le informazioni
di AT Svizzera non se ne occupa nessuno”.
“L’Amministrazione federale fa finta di niente?”
La domanda che è sorta quindi spontanea ad AT è quindi “perché
l’Amministrazione federale non vede o finge di non vedere i fatti messi in luce
dall’indagine AT Svizzera?”. E per loro “purtroppo” la risposta è semplice: “la
Confederazione non ha adottato alcun sistema di sorveglianza del mercato”. Da alcuni
anni le strategie di salute pubblica lasciano il tabagismo in una posizione “assolutamente
marginale”. Nel 2023 il Consiglio federale ha risposto all’interpellanza di
Laurence Fehlmann Rielle “in modo lacunoso e incompleto, e da allora non vi è
stato alcun segno di controlli sistematici. La nicotina è una sostanza che
induce una forte dipendenza ed è particolarmente dannosa, soprattutto per i
giovani: in altre parole, la Confederazione dovrebbe fare rispettare la legge,
e al più presto”. Di fronte “all’inerzia
delle autorità federali, ora AT Svizzera ha deciso di rivolgersi direttamente
alle autorità cantonali, alle quali fornirà un elenco delle aziende che
gestiscono questi siti web, chiedendo loro di intervenire immediatamente”.
La risposta di Galaxus
In seguito alle rivelazioni dello studio, Galaxus ha ritirato ieri tutti i prodotti non conformi dalla sua gamma, ha indicato oggi il portavoce Alex Hämmerli a Keystone-ATS, confermando informazioni in questo senso pubblicate da 24 Heures e dalla Tribune de Genève. Il portavoce ha affermato che d'ora in poi l'azienda si assicurerà automaticamente che nei suoi negozi non vengano venduti prodotti di vaping con una capacità superiore ai 2 ml. Galaxus - ha aggiunto - ringrazia AT Svizzera per aver segnalato il problema.

