La tragedia
Sette sopravvissuti di Crans-Montana esclusi dagli aiuti d'urgenza
Ats
07.11.2026 21:19

Foto: ©CYRIL ZINGARO
Il Canton Vallese riconosce loro la condizione di vittime, ma ritiene che i sostegni debbano essere proporzionati alle singole situazioni individuali
La decisione. Sette sopravvissuti dell'incendio di Crans-Montana sono esclusi dall'indennizzo d'urgenza di 60'000 franchi promesso dalle autorità vallesane e dalla Confederazione, rivelano la Tribune de Genève e 24 heures. Una decisione definita «scioccante» dall'avvocato ginevrino Robert Assaël, che assiste una delle persone escluse.
La dichiarazione. «La decisione si basa su un criterio del tutto arbitrario: il pernottamento in ospedale», ha detto il legale alla RTS. La sua assistita avrebbe potuto essere ricoverata per una notte, ma, vista la saturazione degli ospedali, ha preferito lasciare il posto a feriti più gravi.
Il quadro generale. Il consigliere di Stato vallesano Mathias Reynard, responsabile del Dipartimento sanità e socialità, afferma alla RTS che il Cantone non intende «lasciare indietro nessuno». Tutte le vittime riconosciute dalla LAV hanno diritto a un sostegno, anche finanziario, ma gli aiuti devono essere proporzionati alle diverse situazioni. Il fondo, finanziato da Confederazione e Cantone, prevede come criteri la perdita di una persona cara o il ricovero in ospedale. «Non significa mettere in dubbio la condizione di vittime» delle persone interessate, precisa Reynard.

