Economia
Scorte obbligatorie, per i carburanti la situazione è «molto tesa»
Robert Krcmar
03.11.2026 06:00

Foto: ©Chiara Zocchetti
Carenza di merci in Svizzera: è aumentata la frequenza delle riunioni per valutare nuovi possibili prelievi dalle scorte obbligatorie
Il contesto. «La situazione è molto tesa. Sono già state fatte liberazioni delle scorte obbligatorie per cherosene e diesel, e se ne sta discutendo anche per gasolio di riscaldamento e benzina». Stiamo parlando di approvvigionamento di carburante con Boris Martinoni, Ceo di Ecsa Energy, una delle aziende sotto il cappello dell’organizzazione svizzera di scorte obbligatorie di prodotti petroliferi Carbura. Dal Medio Oriente al Reno, visto che le cose cambiano velocemente, sono state aumentate le riunioni per capire se sbloccare ulteriori scorte. «La riunione di vertice è ora o bisettimanale o addirittura settimanale».
Il funzionamento. Ma come funziona in Svizzera il piano per affrontare eventuali penurie? A occuparsene è l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico, che divide i prodotti in quattro rami: alimentari, energia, medicamenti e industria. Facciamo l'esempio dei carburanti: «Ogni società deve avere almeno tre o quattro mesi di scorte d'obbligo nei depositi in Svizzera», spiega Martinoni.
L'altro dato. Abbiamo anche indagato il settore alimentare. Osservato speciale? I mangimi proteici, ci conferma Conradin
Bolliger Maiolino, direttore di réservesuisse, l’organizzazione di
stoccaggio obbligatorio di derrate alimentari e alimenti per animali. «Moltissime quantità arrivano normalmente via
nave, e vista la situazione al Reno ora non ne arriva più la quantità necessaria». Per
il resto dei prodotti alimentari, ci conferma, non ci sono problemi.

