Energia
Riserva elettrica, per il CDF ci sono 220 milioni di risparmio non sfruttati
Ats
04.11.2026 23:00

Foto: ©Gabriele Putzu
Il Controllo federale delle finanze rileva che le quattro centrali di riserva da 2,18 miliardi superano di 83 megawatt il minimo raccomandato per il 2030
La rivelazione. Il Controllo federale delle finanze (CDF) individua un potenziale di risparmio di 220 milioni di franchi nella costituzione della riserva elettrica invernale. A suo avviso, non vengono adeguatamente considerati i gruppi elettrogeni d'emergenza, potenzialmente più economici, mentre le riserve previste risultano sovradimensionate.
Il dato. Dal 2030 il Consiglio federale intende stanziare 2,18 miliardi di franchi per quattro centrali di riserva, destinate a prevenire eventuali penurie di elettricità. I costi saranno fatturati direttamente ai consumatori finali. Nel rapporto pubblicato oggi, il CDF giudica economicamente vantaggioso l'acquisto della potenza di riserva, ma ritiene che non siano stati sfruttati tutti i margini di risparmio. Secondo l'Ufficio federale dell'energia, tuttavia, i gruppi elettrogeni d'emergenza potrebbero soltanto integrare le centrali, non sostituirle. Il CDF rileva inoltre che la capacità prevista supera di 83 megawatt il minimo raccomandato per il 2030. La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) invita però a considerare i rischi di approvvigionamento e un possibile aumento del fabbisogno.
Il prossimo passo. Il progetto è all'esame del Parlamento. La commissione competente del Consiglio nazionale attenderà una nuova valutazione della ElCom, prevista per la prossima primavera. Il CDF fa inoltre presente che uno sviluppo delle rinnovabili in linea con gli obiettivi potrebbe rendere superfluo il fabbisogno di riserve per il tardo inverno.

