Svizzera
Proroga del 2g e quarantena ridotta
Keystone-ats
3 anni fa
Il Consiglio federale propone di prorogare le misure adottate a metà dicembre (telelavoro, 2G e limiti negli incontri privati) fino a fine marzo. In consultazione la possibilità di ridurre la validità del certificato Covid a 9 mesi e di abolire del tutto la quarantena

Quarantena e isolamento ridotti a cinque giorni e validità del certificato covid limitata a 9 mesi. Sono le nuove misure proposte oggi dal Consiglio federale nella lotta al coronavirus. La riduzione della quarantena e dell’isolamento sarà già in vigore da domani. Nel contempo, le disposizioni adottate il 17 dicembre - in particolare “2G”, telelavoro e limiti negli incontri privati - vanno prolungate a fine marzo. Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e il ministro della sanità Alain Berset hanno informato sulle decisioni prese dal Consiglio federale.

Isolamento e quarantena ridotti a 5 giorni
Con la variante Omicron, l’intervallo di tempo tra infezione e trasmissione del virus si è ridotto. Per questo motivo, ma anche per far fronte ai problemi dati dal numero elevato dalle persone finite in quarantena e in isolamento, il Consiglio federale ha deciso di ridurre la loro durata. A partire da domani, l’isolamento - per chi è risultato positivo al virus, ndr. - passa da dieci a cinque giorni a condizione di non avere più sintomi da almeno 48 ore. I cantoni possono prevedere eccezioni per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Anche la quarantena - per chi è stato in contatto con un positivo, ndr. - viene ridotta a cinque giorni. La quarantena sarà inoltre limitata alle persone che vivono nella stessa economia domestica della persona contagiata, o che hanno avuto contatti regolari e ravvicinati con chi è risultato positivo al test. Sono invece esentate dalla quarantena le persone che hanno ricevuto l’ultima dose di vaccino o sono guarite da meno di quattro mesi. Anche in questo caso i cantoni possono anche concedere eccezioni.

In consultazione la proroga del “2G”
Allo scopo di evitare il più possibile il sovraccarico delle strutture ospedaliere, il Consiglio federale propone poi - questa misura è stata inviata in consultazione fino a lunedì presso i Cantoni - di prorogare le misure adottate a metà dicembre. Queste prevedono il regime “2G”, l’obbligo della mascherina negli spazi chiusi, tranne che per consumare nei bar e ristoranti (ma solo stando seduti). Qualora non fosse possibile (per esempio per le corali o nelle discoteche) viene richiesto il cosiddetto “2G+”. Il telelavoro rimane obbligatorio e le riunioni private con non vaccinati o guariti restano limitate a 10 persone. Se la situazione negli ospedali dovesse peggiorare notevolmente, il governo potrà decidere misure di più ampia portata, come la chiusura di attività e l’introduzione di limiti per i grandi eventi.

In consultazione anche la riduzione della validità del Certificato Covid a 9 mesi
Il governo nel frattempo vuole anche ridurre da 365 e 270 giorni il periodo di validità di tutti i pass covid. In questo modo si garantisce che il certificato di vaccinazione continui ad essere riconosciuto dall’UE. La misura, anch’essa inviata in consultazione, entrerebbe in vigore il 1° febbraio.

Altri temi in consultazione
Nella consultazione, l’esecutivo chiede anche il parere dei cantoni su altre questioni, come il divieto dell’insegnamento in presenza per il livello terziario, limitazioni della capienza per le grandi manifestazioni, l’inasprimento dell’obbligo della mascherina, le capacità nei reparti di terapia intensiva, l’obbligo di sottoporsi al test prima dell’entrata in Svizzera per le persone vaccinate o guarite, l’adeguamento della strategia di test a causa del sovraccarico dei laboratori, la rinuncia ai test antigenici rapidi e la revoca delle regole sulla quarantena.

La situazione epidemiologica nel paese
In una nota, il governo evidenzia come nelle ultime settimane i ricoveri e l’utilizzo delle unità di terapia intensiva siano diminuiti, e ciò nonostante l’aumento esponenziale del numero di casi positivi. Con l’arrivo della variante Omicron, le persone vaccinate o guarite hanno meno probabilità di essere ricoverate rispetto alla Delta. Lo stesso discorso vale per gli ospedalizzati che devono essere trasferiti in cure intense. Nuovi dati scientifici confermano inoltre che la terza dose riduce notevolmente il rischio di ricovero in ospedale. La vaccinazione continua quindi a offrire la migliore protezione contro i decorsi gravi e le conseguenze a lungo termine della malattia. La situazione epidemiologica rimane comunque critica e resta difficile prevederne l’evoluzione. Anche se la variante Omicron appare meno preoccupante per i vaccinati o guariti, è probabile che il numero delle ospedalizzazioni aumenterà a causa dell’altissimo numero di contagiati. A ciò va aggiunto il fatto che negli ospedali una percentuale sempre più alta del personale sarà assente per malattia.

LA DIRETTA

14:14 - “Omicron è contagiosa anche per le persone vaccinate. Perché la quarantena non è necessaria vaccinate o guarite? Le persone che sono già in quarana come funziona?”
Le persone vaccinate o guarite sono esentate solo durante i primi quattro mesi dopo il vaccino o la guarigione, sono esentate quindi per una durata limitata nel tempo.

14:12 - “Ci sono tantissime persone che sono assenti dal posto di lavoro, ci sarebbe un modo per abolire anche gli isolamenti?”
Non so che impatto avrà la riduzione in quarantena ma per l’isolamento i 5 giorni sono importanti, la raccomandazione ai cantoni è piuttosto importante. Si possono fare eccezioni alle quarantene, abolire l’isolamento vorrebbe dire avere in giro persone consapevolmente contagiose e noi ora vorremmo evitarlo.

14:11 - “Ci sono ambienti che vogliono abolire le quarantene, il Consiglio federale cosa ne pensa?”
Abbiamo lanciato questo punto in consultazione con i cantoni.

14:09 - “È in arrivo una super settimana di casi. Cosa può dire?”
Gli scenari sono facilmente tracciabili. In questa pandemia abbiamo sempre avuto a che fare con una dose di rischio perché noi cerchiamo di trovare una strada ottimale senza gravare inutilmente sulla società e l’economia e quindi ora vedremo cosa fare.

14:08 - “Prendere nuove misure è totalmente inutile o è troppo tardi?”
Ora prendere misure restrittive che limitano la libertà dei cittadini non sarebbe una misura adeguata visto che l’obiettivo è avere sufficienti letti a disposizione in ospedale e come abbiamo visto la situazione è buona anche per assorbire importanti aumenti nei prossimi giorni. Noi osserviamo sempre la situazione e agiremmo immediatamente se ci fosse bisogno.

14:07 - “Perché un termine così lungo?”
Abbiamo fissato questa data di fine marzo dopo aver valutato la situazione. Ad ogni modo le misure potrebbero essere abolite da un momento all’altro dal Consiglio federale.

14:06 - DOMANDE

14:05 - A che punto siamo?
Siamo nel pieno della quinta ondata, noi lo diciamo da tempo: il Consiglio federale è convinto che prima o poi tutti entreranno in contatto con il virus ed è importante vaccinarsi per proteggersi dai casi gravi della malattia. La situazione resta incerta, difficile da capire, ma non è un motivo per abbassare la guardia e dobbiamo capire se Omicron è l’inizio della fine della pandemia, potrebbe anche essere che ci porti verso una situazione endemica.

14:04 - Certificato 9 mesi
Dal primo febbraio la validità del certificato sarà valido in 9 mesi, ci siamo allineati all’Unione europea ma soprattutto ci siamo allineati al nuovo virus Omicron.

14:03 - Abolire del tutto la quarantena?
Al momento abbiamo tanti contagi ma abbiamo anche una ripercussione importante sull’economia e per questo lanciamo una consultazione per i Cantoni per poter anche pensare di togliere la quarantena, ma anche per la mascherina a scuola e i test in entrata.

14:01 - La situazione resta fragile
L’aumento dei contagi implicherà il numero di pazienti in ospedale. Ci sono anche pazienti che arrivano in ospedale per altri motivi ma risultano positivi vanno trattati come pazienti Covid. Il Consiglio federale propone di prorogare i provvedimenti, tra cui anche il telelavoro.

13:57 - Parla Berset
Sono due anni che viviamo nella pandemia, ieri guardavo i giornali del 12 gennaio 2020 e quel giorno non si parlava del coronavirus. Non voglio paralre del passato ma voglio sottolineare che abbiamo passato 5 ondate, tutte diverse una dall’altra. Dall’inizio il Consiglio federale è stato sempre costante e non ha mai derogato dai suoi obiettivi di proteggere la popolazione, siamo rimasti flessibili e abbiamo preso decisioni basandoci su fatti. È un approccio pragmatico e prevede anche di assumersi dei rischi, calcolati. Abbiamo ora 22mila letti acuti occupati e 4500 restano liberi e a queste condizioni pensiamo che non sia necessario assumere misure più severe, c’è un aumento molto intenso dei casi e ce ne saranno anche di più perché alcuni sfuggono alla nostra vigilanza ma oggi non sono importanti i contagi ma l’impatto sugli ospedali. Nelle cure intense la situazione è migliorata (275 pazienti) e sappiamo che questa variante contagia le vie respiratorie superiori e meno i polmoni, quindi è meno pericolosa.

13:56 - Qualche considerazione
Vorrei dire che dobbiamo pensare alle persone, più che alle strutture e ci dobbiamo proteggere applicando le misure previste e faccendoci testare prima di incontrare persone vulnerabili ma soprattutto è bene farsi vaccinare anche con la terza dose. La pandemia non è ancora finita e dobbiamo essere pazienti anche durante questo anno.

13:55 - Riduzione di quarantena e isolamento
Si passa da 10 a 5 giorni per limitare il contraccolpo sulla quotidianità, secondo la scienza questi giorni bastano per far sì che una persona smetta di essere contagiosa.

13:54 - Non verranno inasprite le misure ma solo prolungate
Il Consiglio federale ha deciso di prolungare le misure fino a fine marzo, queste misure funzionano e hanno impedito un sovraccarico delle cure intense negli ospedali ma se la situazione dovesse peggiorare il Consiglio federale farà velocemente qualcosa.

13:52 - Parla Cassis
Come ho detto prima abbiamo appena iniziato un nuovo anno e vorrei augurarvi ogni bene. Anche in questo nuovo anno la pandemia continua a impegnarci fortemente e il numero di contagi non è mai stato così alto in Svizzera, il Consiglio federale ha seguito da vicino la situazione ed è consapevole che il virus continuerà ad avere un impatto sulla popolazione e sulla nostra vita pubblica. Ci frena nella quotidianità ed è una sfida per tutta la società. Fortunatamente sembra che questa variante faccia emergere una patologia più leggera ma i dati sono transitori, l’onda è in pieno impatto. La variante Omicron è molto più contagiosa ma sembra essere meno virulenta, la circolazione del virus è sempre più importante per la nostra economia ed è per questo motivo che ci sono discussioni intense con i partner sociali.

13:51 - Si passa al tema Covid

13:45 - Domande generali su vari temi discussi dal Consiglio federale questa mattina

13:45 - Inizia la conferenza stampa

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