E-commerce
Pacchi svizzeri soggetti a un nuovo dazio doganale dell'UE
Ats
30.10.2026 09:47

Foto: ©Gabriele Putzu
Da domenica l'Unione europea applica una tassa di gestione di 2 euro sui pacchi importati da Paesi terzi, che si somma al dazio di 3 euro in vigore dall'estate, valido anche per le spedizioni svizzere fino a 150 euro
La decisione. Dal 1° novembre l'Unione europea applica una tassa di gestione di 2 euro sui pacchi importati da Paesi terzi, Svizzera compresa. Si somma al dazio di 3 euro in vigore dall'estate, valido anche per le spedizioni svizzere fino a 150 euro. Si tratta di una spesa che vale «indipendentemente dall'accordo di libero scambio tra la Svizzera e l'UE», precisa Posta Svizzera sul proprio sito. A pagarla e a occuparsi delle formalità doganali saranno le piattaforme, non i consumatori.
La dichiarazione. Patrick Erny, direttore della Swiss Retail Federation, prevede ripercussioni limitate per il settore, perché il commercio al dettaglio svizzero è orientato soprattutto al mercato interno. Più esposti sarebbero gli operatori di nicchia che consegnano direttamente ai consumatori dell'UE e i fornitori di prodotti a basso costo, ha spiegato Erny, perché per loro le tasse pesano di più.
Il prossimo passo. A giugno il Consiglio federale ha avviato una consultazione su una revisione della legge sulla sicurezza dei prodotti, ispirata al diritto UE. Prevede un canone di vigilanza sulle spedizioni dirette dall'estero, per finanziare controlli più digitalizzati sul commercio online. La consultazione si è chiusa a settembre: il governo valuterà se trasmettere un messaggio al Parlamento.

