
Le autorità cantonali grigionesi tracciano un bilancio positivo del 56esimo Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR). Come si legge in una nota odierna, la sicurezza degli ospiti e della popolazione è infatti sempre stata garantita.
Circa 400 persone sotto la protezione internazionale si sono riunite nella località grigionese, per 125 di queste sono state adottate misure di sicurezza.
La notevole presenza di delegazioni straniere e l'attuale situazione geopolotica hanno fatto sì che numerose manifestazione si tenessero a Davos e nel resto della Svizzera. Non tutte queste si sono svolte pacificamente e le forze dell'ordine di tutto il Paese sono state eccezionalmente impegnate.
«Le dimostrazione sono, in tempi come questi un mezzo importante per la circolazione delle opinioni», ha affermato il consigliere di stato Marcus Caduff, presidente del comitato WEF del governo retico. «Il fatto che tuttavia certe persone le sfruttino per compiere violenze è uno sviluppo preoccupante. Così è impossibile stabilire un dialogo», ha aggiunto Caduff.
Il capo del dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità Peter Peyer ha invece sottolineato la buona collaborazione tra i diversi enti di sicurezza. «Desidero ringraziare tutti i Cantoni e le Città, così come i diversi partner della Confederazione che hanno permesso lo svolgimento del WEF. Un complimento particolare va a tutti i membri della polizia per l'ottimo lavoro svolto», riporta il comunicato, nel quale viene anche ringraziato singolarmente il Comune di Davos per la pluriennale collaborazione. In particolare viene sottolineato che i pompieri sono dovuti intervenire due volte e che grazie agli assi di soccorso previsti, questi sono riusciti a risolvere le situazioni rapidamente.
Il WEF, apertosi lunedì 19 gennaio si è concluso oggi. Il prossimo appuntamento è in calendario per la settimana dal 18 al 22 gennaio 2027.



