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Indagine sulla fuga di notizie, le reazioni dei partiti
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10 giorni fa
PS e PLR d'accordo sulla decisione di istituire un gruppo di lavoro. L'UDC minaccia invece di richiedere una Commissione parlamentare d'inchiesta.

Il PS e il PLR accolgono con favore la decisione delle Commissioni della gestione (CdG) di indagare sulle indiscrezioni che hanno riguardato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) diretto dal presidente della Confederazione Alain Berset. L'UDC non si aspetta "risultati sostanziali" e minaccia con una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI).

UDC per una CPI

"Il mandato del gruppo di lavoro delle CdG è così ampio che difficilmente possiamo aspettarci risultati sostanziali entro l'estate", ha scritto questa sera su Twitter il capogruppo dei democentristi, il consigliere nazionale Thomas Aeschi (ZG). Se per allora non ci sarà un "chiarimento netto" - ad esempio: "Cosa sapeva Alain Berset e quando?" - l'UDC si riserva il diritto di richiedere la costituzione di una CPI.

Il PLR: "Fare chiarezza"

Anche il PLR ha reagito con un "cinguettio", salutando con favore la decisione delle Commissioni della gestione di istituire un gruppo di lavoro che dovrà "fare chiarezza sulla questione".

Il PS: "L'indagine deve ricoprire tutti i dipartimenti"

Questa indagine deve includere le "indiscrezioni in tutti i dipartimenti e coprire anche quelle recenti del giornale Schweiz am Wochenende in relazione al procedimento penale in corso condotto da un procuratore straordinario", ha sottolineato il PS in un comunicato. Il PS sostiene il rigoroso rispetto della separazione dei poteri, la protezione dei diritti di qualsiasi imputato e accoglie con favore l'inclusione di tutti i gruppi parlamentari nelle indagini, si legge inoltre nella nota.