Berna
Esercito: la Commissione vuole un fondo, ma non l'aumento dell'IVA
Ats
03.11.2026 18:30

Foto: © Chiara Zocchetti
Pur allineandosi al Consiglio degli Stati sulla creazione di un fondo da 24 miliardi di franchi su 18 anni, la CPS-N ha fermamente respinto l'idea di finanziarlo con un aumento dell'imposta sul valore aggiunto, giudicato politicamente irrealizzabile
La decisione. La Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N) ha approvato con 15 voti contro 9 un proprio concetto per il finanziamento dell'esercito, scrivono i Servizi del Parlamento. La maggioranza lo ritiene «indispensabile e urgente» vista la situazione geopolitica. Pur allineandosi al Consiglio degli Stati sul fondo da 24 miliardi di franchi su 18 anni, respinge l'aumento dell'IVA proposto da Governo e Stati, giudicato politicamente irrealizzabile.
Il numero chiave. Il piano alternativo, elaborato con la Commissione delle finanze, prevede circa 330 milioni all'anno da crediti non esauriti, 200 milioni di risparmi nella cooperazione internazionale, 400 milioni dal prelievo sulle attuali entrate IVA e 400 milioni a carico dei Cantoni. La maggioranza propone anche di dimezzare il tetto di indebitamento del fondo, da 12 a 6 miliardi di franchi.
Il costo. Una minoranza si oppone e chiede di trarre prima insegnamenti dai problemi passati negli acquisti di armamenti. Critica inoltre la pressione sulle finanze federali e la riduzione degli aiuti alla cooperazione internazionale. Il progetto sarà trattato dal Consiglio nazionale nella sessione invernale.

