Banche
Ermotti torna a ribadire: decisione del Consiglio degli Stati «molto preoccupante»
Ats
28.10.2026 12:05

Foto: ©KEYSTONE/Alessandro della Valle
Il CEO di UBS critica l'inasprimento deciso a Berna, con filiali estere coperte al 90% con CET1, ma esclude per ora cambiamenti al modello di affari
La decisione. Il Consiglio degli Stati ha approvato norme più severe sul capitale proprio delle banche di rilevanza sistemica. UBS dovrebbe coprire le proprie filiali estere con capitale primario di classe 1 (CET1) nella misura del 90%, e ora il progetto passa al Consiglio nazionale. Il CEO Sergio Ermotti ha definito la decisione «molto preoccupante» durante una videoconferenza con gli analisti, in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali.
La dichiarazione. Secondo Ermotti il progetto non è una soluzione per l'equilibrio tra stabilità finanziaria, protezione dei contribuenti e competitività di UBS. I requisiti svizzeri, già tra i più severi al mondo, verrebbero inaspriti in misura eccessiva, ignorando le obiezioni della stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Il CEO richiama anche il precedente del marzo 2023, quando UBS rilevò d'urgenza Credit Suisse.
Il prossimo passo. Le nuove disposizioni sulla copertura delle partecipazioni estere potrebbero entrare in vigore verso la fine del 2027 o nel 2028, e l'applicazione sarebbe graduale, nell'arco di più anni. A febbraio 2027, con i risultati del quarto trimestre, la banca aggiornerà i piani finanziari di medio termine e presenterà le prospettive per il 2028 e il 2029.

