Alla Sechseläuten bruciata una scultura “trans”
La tradizionale festa di primavera del Canton Zurigo ha suscitato non poca indignazione e dato il via a denunce da parte della stampa internazionale e della comunità LGBT dopo che nel comune di Bassersdorf è stata incendiata una scultura in paglia (Bööögg) rappresentante una persona transessuale
di GinB
Alla Sechseläuten bruciata una scultura “trans”
Fonte immagine Dorfblitz

12’000 abitanti, qualche ristorante, una macelleria. Così si presenta il villaggio zurighese di Bassersdorf, ora sotto i riflettori della stampa internazionale e della comunità LGBT per aver dato fuoco a un “Diversity-Bööögg” durante la tradizionale festa di primavera “Sechseläuten”. Lo riporta il Blick.

Un Bööögg che fa discutere
Il Bööögg non è nient’altro che un pupazzo di paglia mascherato che viene incendiato per dare inizio alla primavera e con cui, in base al tempo che ci mette a bruciare completamente, si può fare una previsione per l’estate che verrà. Quest’anno, però, non era semplicemente mascherato: gli sono state date le sembianze di una persona transessuale. Una vicenda che ha sicuramente fatto conoscere – negativamente – la piccola cittadina anche fuori dai confini zurighesi, anche perché l’unica vicenda memorabile avvenne quasi 22 anni fa, quando un Crossair si schiantò proprio lì, uccidendo 24 persone. A essere indignata non c’è solo la comunità LGBT, ma tutta la stampa internazionale che denuncia questa vicenda.

Da festa di primavera a scandalo internazionale
“L’effigie di una donna trans bruciata in Svizzera”, titola “The Advocate”, la principale rivista LGBT degli Stati Uniti. “La città dà fuoco alle donne trans di paglia”, scrive invece il portale della metropolitana britannica . Il media online LGBT tedesco queer.de a sua volta titola: “La figura della diversità bruciata nella consueta protesta”.

La scelta del “Diversity-Bööögg”
Quest’anno il comitato organizzatore ha scelto di erigere un “Diversity-Bööögg”. Un pupazzo con indosso una cravatta rossa e una gonna arcobaleno, ma il fatto che fosse trans era esplicitato dalla presenza sia di seni che di pene e testicoli. Anche se il maestro di cerimonia ha sostenuto che nel momento in cui il vento ha alzato la gonna al pupazzo molta gente ha sorriso, non si può dire lo stesso al di fuori di Basserdorf.

La denuncia di un residente
Come detto, la questione ha varcato confini nazionali e internazionali. Ma c’è anche un residente del villaggio che si è indignato e ha deciso di sporgere denuncia. Si tratta di un 82enne che ha ritenuto che quest’azione fosse un “totale slittamento” e “disprezza l’essere umano” e ha deciso di sporgere denuncia al Ministero di Zurigo. Questo ha però deciso di respingere la denuncia. Il Consiglio comunale dice invece di non essere stato a conoscenza della natura del Bööögg e si dispiace per aver ferito i sentimenti delle persone, spiegando che non era l’intenzione del comitato.

“C’è mancanza di umorismo”
Il direttore del comitato organizzatore sostiene che il Bööögg del 2022 sarebbe dovuto essere considerato “come un opuscolo contro l’ipersensibilità narcisistica dilagante e la patologica mancanza di umorismo”.

Comunità LGBT indignata
Come anticipato, fra coloro che non hanno apprezzato l’umorismo c’è la comunità LGBT, molto poco indulgente con il comune zurighese. In molti ritengono che la cremazione di questo “Diversity-Bööögg” è solo una conferma di quanto la società elvetica sia ostile verso le persone transessuali.

Polemiche già in passato

Anche durante edizioni passate la tradizionale festa di primavera aveva dovuto fare i conti con critiche e polemiche. Alcuni esempi sono i pupazzi con le sembianze di dittatori quali Muammar Gheddafi e Kim Jong-Un, così come l’ex consigliera federale Doris Leuthard. Sempre secondo il maestro di cerimonie, quella di quest’anno non voleva assolutamente essere discriminatoria, facendo riferimento a un suo post su Facebook dove spiegava che voleva rappresentare la libertà di scelta che abbiamo oggigiorno.

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