L'analisi
Svizzera fuori dai Mondiali, "Il problema è mentale, non tecnico"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Andrea Scolari
2 giorni fa
Dopo sei vittorie consecutive la Svizzera ha perso due partite, quella di ieri contro la Germania ha decretato l'uscita di scena dai Mondiali di Hockey. Insieme a Serge Pelletier abbiamo analizzato il percorso della squadra di Fischer.

Svizzera 1 – Germania 3. Con questo risultato ieri sera la nazionale svizzera di hockey è uscita dai Mondiali. Quella di ieri era una partita secca. Ai quarti di finale o si vince o si va a casa. Prima di ieri la squadra di Fischer aveva vinto sei partite di fila, battendo Slovenia, Norvegia, Kazakistan, Slovacchia, Canada e Repubblica Ceca. Dopo sono arrivate due sconfitte: quella contro la Lettonia e quella di ieri. “Sicuramente il problema è mentale e non tecnico”, ci spiega Serge Pelletier, commentatore tecnico di Teleticino. “Quando tutto va bene e vincono c’è entusiasmo, ma appena qualcosa blocca l’ingranaggio è come se la squadra si fermasse e non riuscisse a superare la difficoltà. Mancano di resilienza”, continua l’esperto.

“Ha perso la sua tranquillità”

Analizzando il percorso che ha portato alla partita di ieri sera, l’ex allenatore di Ambrì e Lugano spiega che “la Svizzera è sempre stata in vantaggio. Ha avuto vita facile e non si è mai ritrovata a dover recuperare delle reti. Contro la Germania è arrivata la prima situazione di questo tipo ed è sembrato che alla squadra mancassero le forze per reagire”. L’esempio citato è il terzo gol subito. “Non ha mai subito una rete simile nel torneo, si vede che per un attimo la Svizzera ha perso la sua tranquillità. In seguito, ha tolto il portiere per giocare in superiorità numerica, ma anche in questo caso ad attaccare era la Germania. Loro volevano vincere, avevano il giusto atteggiamento. La Nati deve dotarsi di questa forza per superare l’ostacolo dei quarti di finale in futuro”.

Un cambio di allenatore? “Non penso sia necessario”

“I risultati ottenuti nel girone di qualificazione hanno dato fiducia alla squadra, ma la pressione di una partita secca è diversa. La squadra deve imparare a gestire questi momenti, è questo che manca”, sottolinea Pelletier, secondo cui l’allenatore non andrebbe cambiato. “Non penso sia necessario un cambiamento in panchina. La Svizzera ha fatto un ottimo percorso, devono solo migliorare a livello mentale e trovare la soluzione per superare questa difficoltà”.