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Lombardi: "Sicuramente la rottura con Duca e Cereda ha influito sulla mia uscita dall'HCAP"
Redazione
8 ore fa
Il presidente uscente dell'Ambrì Piotta è intervenuto a "Fuorigioco" su Teleticino per commentare la sua uscita dal Consiglio di amministrazione del club leventinese e l'abbandono della presidenza.

"Provo molte emozioni in questo momento, ho dei gran bei ricordi e, purtroppo, anche qualche brutto ricordo. E mi sento anche alleggerito: il mio conto in banca è più leggero, ma, nelle ultime ore, lo è anche il mio animo". Queste le prime parole di un commosso Filippo Lombardi dopo che oggi la società biancoblù ha comunicato che il diretto interessato non lascerà solo la presidenza, ma anche il Consiglio di amministrazione del club. Intervenuto in studio a Fuorigioco su Teleticino, Lombardi ha aggiunto: "E da qualche mese che penso a questa mossa: sicuramente la rottura con Paolo Duca e Luca Cereda dopo 17 anni di battaglie comuni ha contribuito a convincermi che era giunto il momento di passare la mano. Ringrazio quelli che mi hanno dato una mano durante i miei anni di presidenza, ma anche quelli che mi hanno detto di andarmene perché da oggi la mia vita sarà più leggera".

Il presidente uscente dell'Ambrì è quindi tornato sul suo rapporto cn Paolo Duca e Luca Cereda. "Abbiamo cominciato questa stagione con Duca e Cereda consapevoli che probabilmente sarebbe stata l'ultima. A complicare le cose è però probabilmente stato il forte legame che avevo con i due: questo mi ha tolto serenità e lucidità e mi ha portato ad agire in modo sbagliato. Avrei dovuto fare le cose diversamente visto il rapporto che avevo con loro".

Lombardi ha poi rivelato qualche retroscena dietro al suo abbandono della presidenza della società e alla sua uscita dal CdA. "C'è stato chi ha lasciato intendere che avrebbe dato una mano all'HCAP se io me ne fossi andato: io ho fatto la mia mossa, ora vediamo se la promessa verrà mantenuta. Me lo auguro per l'Ambrì e per i tifosi".

Lombardi ha infine dato uno sguardo al passato. "Quando ho assunto la presidenza del club eravamo vicinissimi al fallimento e anche sul piano sportivo la situazione era delicata. Questo oggi non è più il caso e chi mi succederà troverà una situazione migliore. Da parte mio l'augurio è che riesca a fare meglio di quanto sono riuscito a fare io".

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