
Non è passata inosservata agli addetti ai lavori la prestazione della Svizzera, presente sul lago Gopło di Kruszwica, in Polonia, con soli tre equipaggi. Nonostante i numeri ridotti – un quarto equipaggio non ha potuto prendere il via a causa di un problema fisico che ha messo fuori causa uno dei suoi componenti poche ore prima dell’inizio delle gare – la spedizione elvetica è riuscita a conquistare due medaglie pesanti: un oro e un argento.
Howald: «Il duro lavoro, alla fine, paga»
Al termine della regata abbiamo incontrato Anne-Marie Howald, responsabile del settore giovanile di Swiss Rowing, che ha tracciato un bilancio positivo della trasferta: «Dopo una giornata difficile, quella di sabato, che ha visto il ritiro del quattro di coppia maschile, domenica siamo riusciti a ribaltare la situazione. Le nostre imbarcazioni si sono allenate bene nel ritiro di Sarnen, dopo la completa riorganizzazione degli equipaggi seguita ai Campionati del mondo U23. Gli atleti hanno lavorato sodo e il duro lavoro, alla fine, paga». Howald non nasconde la soddisfazione per le prestazioni degli equipaggi svizzeri: «Sono felicissima che Ivo Löpfe e Constantin Feuerstein siano riusciti a disputare una finale fantastica. La medaglia d’oro era il nostro obiettivo». La responsabile del settore giovanile elogia anche il quattro di coppia femminile composto da Aurelia Benati, Manon Field, Soley Rusca e Flurilla Parrillo: «Una formazione assemblata appositamente per questa regata, che ha saputo interpretare al meglio sia la prova a cronometro sia la finale, nonostante le difficili condizioni del lago».
Rusca: «Un argento che non ci aspettavamo»
Sulla stessa lunghezza d’onda Soley Rusca, portacolori del Club Canottieri Lugano: «La preparazione è stata molto impegnativa. Ci sono stati tanti alti e bassi e diversi aspetti da migliorare, ma grazie a un ottimo spirito di gruppo e a una forte determinazione siamo riuscite ad arrivare agli Europei nelle migliori condizioni». Il vento non ha risparmiato gli equipaggi, ma il lago si è rivelato comunque favorevole alle rossocrociate. «Il lago era dalla nostra parte, nonostante il vento forte – racconta Rusca –. Grazie al nostro stile di remata siamo riuscite a rimanere il più rilassate possibile in barca. Questo ci ha permesso di conquistare un argento che, considerata anche l’elevata concorrenza, non ci aspettavamo».Tra le avversarie più temibili, Romania, gli Indipendenti (AIN) e l’Italia, terza classificata ai Mondiali di Duisburg. L’argento conquistato da Soley Rusca e quello di Leonardo Salerno, «motore» del quartetto azzurro, allungano così la striscia positiva del Club Canottieri Lugano nelle competizioni continentali. Le nuove medaglie si aggiungono infatti a quelle conquistate agli Europei di Joannina nel 2021 da Chiara Cantoni, nel doppio pesi leggeri, e da Filippo Ammirati, bronzo nel quattro con timoniere. Un bilancio che conferma ancora una volta la qualità del lavoro svolto dal canottaggio ticinese e la capacità dei suoi atleti di competere ai massimi livelli internazionali.

