“Sono sanzioni giuste e necessarie”
I giocatori coinvolti nella maxirissa durante Semine-Locarno dovranno stare fuori dal campo per un totale di 13 anni. A confermarlo è la Ftc. Beretta: “Dispiace, il giocatore ha fatto diverse cose”
di Radio3i/MMINO
“Sono sanzioni giuste e necessarie”

“Sono sanzioni necessarie ma non pesanti. Sono giuste, eque e mirate ai fatti accaduti in questa partita di Semine-Locarno”. Così ai microfoni di Ticinonews Silvano Beretta, della sezione tecnica della Federazione ticinese di calcio sulle sanzioni ai giocatori sono arrivate in mattinata la famigerata partita dello scorso 18 settembre.

Fuori dal campo per molti anni
A colpire è il totale delle squalifiche. Si tratta infatti di 13 anni di assenza dai campi e – ha confermato Beretta – nel nostro Cantone non si ricordano cifre del genere. Anche se, purtroppo, episodi singoli di aggressioni sono più frequenti, cinque maxi-squalifiche sono inedite. “La sezione disciplinare ha fatto un lavoro certosino e basato in particolare su quanto ricostruito dall’avvocato Andrea Rotanzi che ha consegnato alla sezione disciplinare un rapporto di cinque pagine con le argomentazioni di ben 15 persone, ricostruendo i fatti nel dettaglio”, ha spiegato Beretta.

“Dispiace ma era inevitabile”
Il giocatore del Locarno che scatenò la rissa – lo ricordiamo – sarà squalificato per cinque anni. “Dispiace anche a noi ma ha fatto diverse cose. Ha lanciato il parastinchi, ha provocato la rissa, ha dato pugni sulla nuca all’avversario e oggi non sappiamo se c’è anche un procedimento penale aperto nei suoi confronti visto che l’altro è stato ricoverato all’ospedale di Bellinzona”, sottolinea.

“Episodi che accadono, ma sempre più raramente”
È possibile, dunque, che la FTC varerà la tolleranza zero; già dopo i fatti accaduti a Losone la Federazione aveva creato un gruppo di lavoro. “Episodi del genere accadono, ma sempre più raramente perché la maggior parte delle società fa applicare il fairplay sul campo di calcio”, conclude Beretta.

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