Sandro Fora
Quando ogni intervento diventa un processo
Redazione
30.10.2026 12:51

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L'opinione di Sandro Fora
Un agente di polizia,oggi in Ticino, porta sulle spalle molto più di un distintivo. Porta l'ansia.L'ansia di una chiamata che arriva all'improvviso, di dover correre dove gli altri scappano, di dover decidere in pochi secondi. E poi, una volta tornati in reparto, l'altra ansia: quella di dover giustificare ogni gesto, ogni parola, ogni secondo di quell'intervento.Viviamo un paradosso. Quando abbiamo paura, chiamiamo il 117. Quando c'è un incidente, un'aggressione, un vicino che urla, un figlio che non torna, chiamiamo loro. Pretendiamo che arrivino subito. E arrivano. Sempre.Ma cosa diamo in cambio? Troppo spesso, una denuncia. Un esposto. Un procedimento penale. Un articolo che condanna prima ancora di capire. Ogni intervento rischia di trasformarsi in un'aula di tribunale. Ogni decisione presa sotto stress viene rivista al rallentatore, in una stanza calda, mesi dopo.Sia chiaro: l'abuso va punito. Sempre. Nessuno vuole poliziotti sopra la legge. Ma c'è una differenza enorme tra l'eccesso e l'errore umano commesso mentre si cerca di aiutare.I nostri agenti non sono robot. Sono uomini e donne. Sono i nostri vicini di casa a Bellinzona, il cugino di Locarno, l'ex compagno di scuola di Lugano, il padre che alla festa del paese fa la griglia con noi. In un Cantone piccolo come il nostro, li conosciamo per nome. Sappiamo che non fanno questo lavoro per diventare ricchi. Lo fanno per senso del dovere.E allora dobbiamo chiederci: cosa succede se, a forza di ammonirli e punirli per ogni intervento, iniziano ad avere paura di intervenire? Cosa succede se, davanti a una rissa o a una persona in difficoltà, l'istinto sarà quello di esitare per mezzo secondo di troppo, per paura delle conseguenze? Quel mezzo secondo può costare caro. A tutti noi.In questi giorni il mio pensiero va a loro. Alle loro famiglie, che li vedono uscire di casa senza sapere se torneranno con una denuncia in mano. Alla loro coscienza, che vale più di tante sentenze sommarie.Il Ticino ha bisogno di una polizia che possa lavorare a testa alta, non con la paura di essere processata ogni sera.A loro, oggi, dico solo una cosa: grazie. Grazie perché ci siete, quando nessun altro c'è.Sandro Fora

