Sandro Fora
Il filo sottile tra il grido e l'ascolto
Red. Online
22.10.2026 09:28

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C'è
una frase che ritorna tra i più giovani: «Non ci rappresenta nessuno,
nessuno ci tutela». È una frase che va presa sul serio, perché racconta un
sentimento di distanza, quasi di solitudine davanti al futuro.
Eppure, la prima forma di ascolto e di tutela non nasce nelle istituzioni.
Nasce in casa. Per chi è ancora minorenne, spetta in primis ai genitori.
È lì
che si impara ad essere ascoltati e, allo stesso tempo, a rispondere delle
proprie azioni. Diventare adulti significa proprio questo: assumersi la
responsabilità e le conseguenze di ciò che si sceglie.
Scendere in piazza per dire allo Stato «ascoltateci» è un diritto. È
uno strumento prezioso, riconosciuto, che va custodito.
Ma c'è un confine
sottile e fondamentale. Se per farti sentire senti di dover ricorrere alla
violenza, al danneggiamento, la tua voce cambia natura. Non è più una richiesta
di dialogo, diventa un grido di battaglia.
E a un grido di battaglia, lo Stato, suo malgrado, deve rispondere. Non perché
lo desideri, ma perché è chiamato a farlo dal comportamento stesso di chi
manifesta. Deve tutelare le persone, le cose, e anche chi manifesta in modo
pacifico. La via giusta resta sempre un'altra: cercare il dialogo, insistere
sull'ascolto.
In questo, è necessario avere il coraggio di isolare chi si inserisce solo per
creare disordine e violenza. Non valorizzarlo, non confonderlo con il dissenso.
Sono due cose diverse.
Un pensiero, con affetto, va alle giovani generazioni: abbiate cura di
costruirvi un ambiente futuro solido e onesto.
La vita non è un gioco, e non è
nemmeno un ring. Lo Stato vi deve protezione e ascolto, ed è giusto
pretenderlo. Ma ricordate anche l'effetto domino di un gesto compiuto in un
momento di euforia. Un danno creato oggi può diventare domani una lettera che
arriva a casa, una spesa che dovranno sostenere i vostri genitori, che già
faticano a tirare avanti.
Quando cade una pedina, ne trascina altre. E così, invece di trovare soluzioni,
si creano situazioni ancora più gravi, per tutti.
Sandro Fora, Il Noce.

