Paolo Balzari
Conti sempre in rosso, ma il Municipio di Bellinzona sa fare i preventivi?
Redazione
29.10.2026 13:09

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
L'opinione di Paolo Balzari
Il Municipio di Bellinzona annuncia per il 2027 un disavanzo
di 10,6 milioni di franchi. E ricomincia il solito ritornello: bisogna
risparmiare, tagliare le spese, riorganizzare i servizi e, magari, nei prossimi
anni aumentare anche le imposte.
Peccato che questa storia l'abbiamo già sentita.
Nel 2023 erano previsti 5,4 milioni di perdita. Il
risultato? 2,5 milioni di utile.
Nel 2024 si annunciavano 9,4 milioni di deficit. Perdita
effettiva? 1,9 milioni.
Nel 2025 si prevedevano 13,4 milioni di rosso. A consuntivo?
2,7 milioni.
Tre anni consecutivi e quasi 26 milioni di differenza
complessiva tra preventivi e consuntivi.
Per il 2026 sono stati preventivati altri 9,17 milioni di
perdita. Il consuntivo non è ancora disponibile. E ora, per il 2027, si
annuncia un nuovo disavanzo di 10,6 milioni.
Nessuno pretende previsioni perfette, ma quando gli
scostamenti sono di questa portata e si ripetono ogni anno, è lecito chiedersi
quanto siano attendibili i conti presentati dal Municipio.
Il problema è che, sulla base di queste previsioni, si
rischia di rinviare manutenzioni, migliorie nei quartieri e interventi
necessari alla popolazione.
Poi arriva il consuntivo, la perdita si riduce di milioni e
il Municipio presenta il risultato quasi fosse un grande successo della propria
bravura nel gestire i conti.
Ma sono stati davvero così bravi a risparmiare, oppure
avevano semplicemente sbagliato i conti? O magari sono stati soltanto
fortunati, ogni volta, grazie a entrate impreviste che, puntualmente, sembrano
piovere dal cielo?
Già nel gennaio 2025 la Commissione della gestione del
Consiglio comunale aveva segnalato che queste differenze rischiavano di frenare
gli investimenti e limitare la progettualità. Dunque il problema era
conosciuto. Cosa è stato fatto per correggerlo?
E poi ci sono le priorità.
Mentre si continuavano ad annunciare difficoltà finanziarie,
per il progetto Fortezza si era pronti a impegnare diversi milioni di franchi
comunali in un'operazione complessiva da oltre 19 milioni, poi respinta dai
cittadini.
Per le necessità quotidiane della Città bisogna tirare la
cinghia. Per i grandi progetti, invece, i milioni sembravano trovarsi. Quasi
che la priorità fosse dimostrare quanto si vuole essere grandi, anziché
occuparsi di ciò di cui Bellinzona ha davvero bisogno.
E adesso il Municipio annuncia una task force per
individuare nuovi risparmi.
Dopo quasi dieci anni dall'aggregazione, viene spontaneo
chiedersi: ma fino a oggi chi doveva controllare le spese, migliorare
l'efficienza dell'amministrazione e stabilire le priorità?
È vero che Cantone e Confederazione hanno imposto nuovi
oneri ai Comuni. Ma questo non cancella le responsabilità di chi amministra
Bellinzona.
E attenzione: Bellinzona applica già un moltiplicatore
d'imposta del 93%, superiore alla media ticinese e a quello di Lugano, Locarno
e Mendrisio per le persone fisiche. Eppure si prospetta la possibilità di
aumentarlo ulteriormente.
Prima di chiedere altri soldi ai cittadini, non sarebbe il
caso di dimostrare di saper gestire meglio quelli che già paghiamo?
Nessuno nega le difficoltà finanziarie della Città. Ma dopo
anni di differenze milionarie tra preventivi e consuntivi, il Municipio
dovrebbe spiegare perché continua a sbagliare così tanto le previsioni e quali
interventi siano stati eventualmente rinviati per mancanza di risorse che, alla
fine, si sono rivelate meno scarse del previsto.
Perché prima di presentare l'ennesimo preventivo in rosso,
annunciare un'altra task force e parlare di aumentare le imposte, sarebbe il
caso di dare qualche risposta convincente ai cittadini.
Paolo Balzari
Vicepresidente Il Noce

