Sanremo 2024
Ce l'avevano detto!
Redazione
13 giorni fa
Il commento di Patty Speroni sul trionfo di Angelina Mango al Festival di Sanremo: "Una vittoria annunciata, anche se tutti hanno sperato, fino all’ultimo, nel colpo di scena".

Angelina Mango ha vinto la 74° edizione del Festival di Sanremo con la canzone "La noia". Dietro di lei Geolier, Annalisa, Ghali e Irama. Una vittoria annunciata, anche se tutti hanno sperato, fino all’ultimo, nel colpo di scena.

Figlia d'arte

Angelina Mango è figlia d’arte: il padre Pino Mango era un cantante dalla vocalità indimenticabile e la madre Laura Valente è stata la voce che, per otto anni, ha sostituito Antonella Ruggiero nei Matia Bazar. Angelina dice di aver sempre desiderato fare musica nella vita perché la sua vita è la musica. La canzone sanremese non piace a tutti, ma il pubblico ha voluto così e come nel mondo della politica, anche nel mondo delle canzoni, il popolo ha votato e il suo voto va accettato.

"La rondine"

Certamente l’interpretazione della canzone “La rondine” è stata di gran lunga più emozionante, per tutta una serie di comprensibili motivi: era la canzone di un padre che non c’è più, cantata da una figlia che sente la sua mancanza. Quel “Dove sei, dove sei” così struggente non può non avere toccato le corde della sensibilità personale di molti. Un voto sull’onda dell’emozione? Ci sta!

Vince la persona o vince la canzone?

Dietro di lei, sui volti dei quattro candidati alla vittoria si è letta tutta la delusione. I sorrisi “tirati” di chi pensava che sul gradino più alto del podio avrebbe dovuto esserci lei/lui. Il punto nodale è proprio questo: vince la persona o vince la canzone? Se vince la persona la delusione è più che comprensibile, se vince la canzone, il premio è già altrove, verso altri suoni, che non sono quelli di Angelina Mango. Ghali non sembrava particolarmente dispiaciuto. Se avessimo potuto mettere un sottopancia, per tradurre in parole l’espressione del suo volto, avremmo potuto leggere: “Chi se ne frega! La mia canzone funziona già nelle radio”.

Le canzoni hanno una vita propria

Le canzoni hanno la fortuna di poter andare dove si sentono desiderate. Non sono obbligate a stare sui tre scalini del podio. Vanno dove vengono cantate, vanno dove vengono comprate, vanno dove vengono suonate. Le canzoni hanno una vita propria. La gente se ne appropria, le fa sue. Ognuno di noi si prende una parte di canzone e se la porta via con sé, perché quel “pezzetto” di canzone racconta un momento particolare della nostra vita, ci rappresenta e ci permette di dire “sta succedendo anche a me”. La canzone che ha vinto il Festival di Sanremo è quella che facciamo nostra!

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