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Hockey
L'energia dell'Ambrì stende il Lugano: il primo derby è biancoblù
©Andrea Branca
©Andrea Branca
I biancoblù si impongono 5-3 alla Cornèr Arena rimontando tre volte e facendo la differenza nel periodo centrale

Nel giorno dei compleanni bianconeri (auguri a Vicky Mantegazza, David Aebischer e Nick Shore), a fare festa sono soltanto i biancoblù: più energici, più strutturati, più cinici. E mentre in città si corre la StraLugano, alla Cornèr Arena va in scena lo StraAmbrì. I biancoblù hanno meritatamente vinto il primo derby stagionale per 5-3, facendo la differenza in un periodo centrale dominato e chiuso con due reti di vantaggio.

Prima di mettere la freccia, i leventinesi sono stati bravi a rispondere per tre volte ai (brevi) vantaggi bianconeri. Nel primo tempo sono stati gli uomini di Mitell a fare la partita e a mettere pressione sulla porta avversaria, ma l'Ambrì è rimasto appiccicato agli avversari grazie al suo power-play: Järventie ha risposto all'1-0 di Bertaggia, mentre De Luca ha firmato il secondo pareggio dopo il 2-1 di Thürkauf (pure quello in superiorità numerica). Nel periodo centrale, il Lugano ha trovato un nuovo estemporaneo vantaggio con Shore, ma di fatto ci ha capito poco e niente, travolto dall'intensità e dall'efficace forcheck degli ospiti, capaci di ribaltare il match in un amen con Borradori, Joly e Lukas Landry. Nella terza frazione, la squadra di Tapola (due derby vinti su due per lui) ha tenuto i padroni di casa lontani dalle zone pericolose, gestendo con intelligenza il doppio vantaggio.

Con questa vittoria, i leventinesi si confermano al secondo posto della classifica. Il Lugano - che ha giocato solo quattro partite - scivola addirittura all'ultimo. Il derby ha detto che l'Ambrì è già entrato perfettamente in questo campionato, mentre i bianconeri (complice il calendario) non hanno ancora trovato continuità.

Primo tempo: il Lugano non riesce a scappare

Il Lugano parte meglio e all'1'56'' passa in vantaggio con il solito Bertaggia, al suo terzo gol stagionale. Dimenticato dalla difesa e ben imbeccato da Marco Zanetti, il numero 10 supera Wüthrich con freddezza, dopo averlo fatto sedere. I bianconeri cercano subito il raddoppio, ma la troppa foga porta Kupari a commettere un ingenuo fallo in zona neutra. Al power-play biancoblù bastano 15 secondi per pareggiare al 3'16'' con lo scatenato Järventie, reduce dal "game winning goal" di martedì a Bienne e dalla tripletta di ieri sera contro lo Zurigo. Il finlandese trafigge Schlegel sul primo palo, facendo passare il disco nell'unico buco rimasto libero, appena sopra la spalla. Al 3'35'' Shore si divora l'occasione a porta vuota per riportare subito avanti i padroni di casa, "ciccando" il perfetto assist di Innala. Al 5'34'' Muggli sgambetta Sanford e rimedia due minuti di penalità. Il power-play bianconero si installa in zona offensiva, sfiora più volte la rete con un Innala finalmente propositivo, e infine trova il 2-1 con un tocco sotto porta di Thürkauf al 7'31''. Splendido l'assist "no look" di Shore. Nei minuti successivi il Lugano mette più pressione sul portiere, ma i leventinesi non restano a guardare. Al 16' Muggli sfugge alla difesa avversaria e impegna Schlegel. Sul capovolgimento di fronte, è ancora Innala a mancare il gol nello slot. Al 16'58'' viene espulso Thomson e l'Ambrì Piotta sfrutta nuovamente l'uomo in più per pareggiare i conti: il 2-2 porta la firma di De Luca al 18'15''. Il capitano biancoblù ha tutto il tempo di avanzare e prendere la mira. Non un gran primo tempo per i rispettivi box-play, ma la partita diverte e non tradisce le attese.

Secondo tempo: furia biancoblù

Il Lugano subisce l'aggressività del forecheck leventinese e fatica a uscire in modo pulito dalla propria zona. L'Ambrì cerca di cogliere l'attimo, sfiorando il vantaggio con una serpentina di Järventie al 23'15''. Sul prosieguo dell'azione sia il finlandese, sia David Aebischer, vengono puniti per bastone alto. I biancoblù continuano a giocare meglio e vanno di nuovo vicini alla rete con un'incursione di Borradori al 25'45''. Al 27'53'', contro l'andamento della partita, il Lugano trova il nuovo vantaggio grazie a una deviazione di Shore su tiro di Brian Zanetti. La squadra di Tapola non si scompone minimamente e al primo affondo segna il 3-3 con Borradori (28'29''). La squadra ospite ha più energia, più struttura e più cinismo. E così, al 34'55'', Joly firma il primo vantaggio biancoblù. Il Lugano è completamente in balia dell'avversario e al 36'44'' arriva anche il 5-3 di Lukas Landry, favorito da un disco perso da Alatalo dietro la propria porta. Al 39'13'' viene espulso Isacco Dotti per un cross-check sul volto di Tanner. Dopo analisi video, gli arbitri optano per una penalità semplice di due minuti. Completamente sfiduciata, la squadra di Mitell non riesce neanche a impostare il power-play. Ci proverà all'inizio del terzo tempo.

Leventinesi in controllo

Il Lugano riparte con 1'13'' di superiorità numerica, ma trascorre solo una manciata di secondi nel terzo d'attacco. I bianconeri provano a reagire, però l'Ambrì non si disunisce mai, creandosi alcune buone occasioni in transizione. Da una di queste nasce una mischia davanti a Schlegel, che in qualche modo si salva. Al 50' Wüthrich è reattivo su una conclusione di Innala. Anche nei momenti di maggiore pressione, i padroni di casa continuano a girare al largo dalle zone pericolose. Per gli uomini di Mitell la situazione precipita al 54'38'', quando Fazzini, a gioco fermo, colpisce Järventie rimediando una penalità che vanifica il forcing finale bianconero. Il power-play leventinese si limita a far trascorrere il tempo. Al 56'55'' il coach bianconero chiama il time-out e toglie il portiere. Al 57'16'' viene espulso Zaccheo Dotti. In 6 contro 4, Mitell preferisce Alatalo a Thomson, il che la dice lunga sul rendimento del difensore finlandese. Le conclusioni bianconere sono tutte fuori misura o addosso ai leventinesi. 

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