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Trump: «Possiamo chiudere la faccenda in Iran in qualsiasi momento»
Ats, Red. Online
03.11.2026 06:06

Foto: ©Alex Brandon
Il presidente USA ha però aggiunto che preferirebbe trovare un accordo con Teheran, per «salvare molte vite» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«L'attacco USA all'isola di Qeshm in risposta a un missile iraniano»
L'attacco Usa di lunedì all'isola iraniana di Qeshm è avvenuto in risposta al lancio di un missile terra-aria contro un aereo da combattimento americano che ha risposto al fuoco per legittima difesa. Lo riferisce la Cnn in base a un funzionario Usa, secondo cui l'azione, alla vigilia delle midterm, voleva proteggere le risorse americane nella regione. In un altro incidente, sempre nella stessa giornata, le forze Usa hanno intercettato un missile dei pasdaran partito da Qeshm contro le navi commerciali. In altri termini, «non sembra trattarsi di operazione bellica su larga scala che i funzionari Usa avevano preso in considerazione».
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Il punto alle 6
Trump: «Possiamo chiudere la faccenda in Iran in qualsiasi momento»
«Abbiamo sferrato un duro colpo annientando la loro marina, ben 159 navi. Ma non si può parlare di una guerra nel senso tradizionale del termine. È una sorta di guerra, sì. Potrebbe degenerare se non dovessero raggiungere un accordo, ma loro desiderano ardentemente un'intesa». Lo ha detto Donald Trump parlando con Sean Hannity su Fox News, aggiungendo che «ci sono ottime probabilità di arrivare a un accordo. Certo, loro vorrebbero vincere. Ma il punto è questo: noi agiamo da una posizione di totale forza. Possiamo chiudere la faccenda in qualsiasi momento. Se posso arrivare a un accordo, preferisco farlo: salverebbe molte vite».
Il presidente americano ha affermato che gli Usa non sono in guerra contro l'Iran, citando come paragone «la Prima o la Seconda guerra mondiale. Quando è stata l'ultima volta che ci avete visto combattere contro di loro? Passano mesi e mesi, noi parliamo. Loro non si trovano in una buona posizione negoziale. La loro economia sta crollando per colpa nostra. Hanno un'inflazione del 301%. Non hanno denaro, non pagano i soldati, non pagano le forze di polizia. Non siamo in guerra, capite? Nessuno direbbe che siamo in guerra. Insomma, quand'è stata l'ultima volta che abbiamo sparato un colpo? Non è questo il caso, vero? È una forma di scontro molto blanda».
La spesa di «30 miliardi di dollari» nel confronto contro Teheran «sono briciole, perché abbiamo recuperato quella cifra molte volte tanto, solo con il Venezuela» o la Groenlandia "che vale 5.000 miliardi di dollari": è una cifra irrisoria rispetto al denaro che abbiamo generato. Inoltre, da quando sono entrato in carica, abbiamo creato un valore pari a 25.000 miliardi di dollari. 25 trilioni. Rifletteteci: nessuno ne ha mai sentito parlare. Nessun altro Paese ha fatto ciò che abbiamo realizzato noi negli ultimi due anni. 25 trilioni di dollari di ricchezza... nessuno ha mai fatto nulla del genere», ha aggiunto Trump.

