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Trump: «Il risultato delle midterm risente della guerra in Iran»
Ats, Red. Online
04.11.2026 06:52

Foto: ©JIM LO SCALZO
Il presidente USA in un'intervista a Fox: «La gente è d'accordo con quello che sto facendo contro l'Iran, ma probabilmente non era disposta ad affrontare la conseguenza iniziale, di breve durata, di pagare di più la benzina» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
08:42
Grossi (Aiea), «Oggi l'Iran non possiede armi nucleari»
«Se l'Iran possiede armi atomiche? Oggi non ce l'ha». Lo ha detto intervistato dal programma radiofonico colombiano '6 AM W' Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). L'intervista è stata ripresa dai media iraniani.
«Il problema - ha aggiunto - è che il loro ambizioso programma nucleare presenta aspetti preoccupanti sui quali non hanno fornito tutta la trasparenza richiesta dall'agenzia», ha affermato, sottolineando che anche l'Iran sta arricchendo l'uranio al 60% ed è l'unico Paese senza armi nucleari a farlo.
Rispetto all'uso della forza contro l'Iran, Grossi ha detto: «Come diplomatico, perseguo sempre soluzioni politiche e diplomatiche. È vero che, a seguito degli attacchi, si è verificato un significativo deterioramento fisico della struttura del programma nucleare iraniano», ha affermato.
08:31
Cortei a Teheran verso l'ex ambasciata Usa
Migliaia di persone e studenti hanno dato il via stamane alle manifestazioni annuali verso l'ex ambasciata statunitense nel centro di Teheran, per commemorare l'anniversario dell'occupazione della sede diplomatica da parte di un gruppo di studenti universitari nel 1979.
L'evento, noto in Iran come «Giornata nazionale della lotta contro l'arroganza globale», viene celebrato quest'anno con lo slogan «Impegno verso i martiri; lotta contro l'arroganza globale», sullo sfondo dell'attuale conflitto tra Iran e Stati Uniti.
I manifestanti tengono in mano cartelli con scritte come «Abbasso gli Stati Uniti» e «Palestina libera», oltre a caricature del presidente statunitense Donald Trump accompagnate dalla frase «Ai terroristi è vietato l'ingresso». Si levano grida di «Abbasso gli Stati Uniti» e «Abbasso Israele».
Manifestazioni analoghe si stanno svolgendo contemporaneamente anche in altre città iraniane.
06:54
Il capo negoziatore iraniano: «Gli americani hanno votato no alla guerra»
Il capo negoziatore dell'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato, in un post su X che gli americani hanno votato «NO ALLA GUERRA», in seguito alla vittoria dei Democratici sui Repubblicani nelle elezioni di metà mandato. «Che sia per coscienza o per il prezzo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio», ha scritto Ghalibaf.
06:51
Il punto alle 6:50
«Pensavo che alcuni candidati avrebbero fatto meglio, sono un po' sorpreso». Lo ha ammesso Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che parte della responsabilità del risultato negativo è dovuta all'Iran. «La gente è d'accordo con quello che sto facendo, ma probabilmente non era disposta ad affrontare la conseguenza iniziale, di breve durata, di pagare di più la benzina», ha detto il presidente.
Ieri, a chi gli chiedeva dei chiari segnali lanciati da Benjamin Netanyahu su un possibile attacco entro la fine della settimana contro l'Iran, il tycoon ha dichiarato: «Sono pronto, siamo pronti. Siamo pronti all'azione, se necessario, ma potrebbe non essercene alcun motivo». Il presidente ha quindi spiegato che gli Stati Uniti non stanno combattendo con l'Iran. «Non siamo realmente in guerra. Non considero che siamo in guerra come in Ucraina, come la Prima o la Seconda Guerra Mondiale», ha messo in evidenza.
Intanto quattro petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le Guardie della Rivoluzione iraniane. L'episodio è avvenuto il giorno dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno sferrato attacchi contro la Repubblica Islamica, in seguito a notizie riguardanti un'incursione su Qeshm, la più grande isola dello stretto.
«Quattro petroliere non autorizzate, che tentavano di transitare attraverso il passaggio vietato a sud dello Stretto di Hormuz, sono state distrutte dopo aver urtato mine navali e sono ancora in fiamme», ha affermato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran in una dichiarazione riportata dalla televisione di Stato.
«Altre due imbarcazioni non autorizzate sono state bloccate». Le Guardie hanno inoltre riferito di aver abbattuto un drone sopra lo stretto. Teheran rivendica il controllo su Hormuz, un nodo vitale per l'energia a livello globale, e, dall'inizio del conflitto, ha preso di mira le imbarcazioni che tentano di attraversarlo senza la sua autorizzazione.

