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La diretta
«Trump ha cambiato idea più volte sull'attaccare gli Houthi»
© KEYSTONE (EPA/YAHYA ARHAB)
© KEYSTONE (EPA/YAHYA ARHAB)
10 ore fa
Presidente americano di fronte a un dilemma, secondo il NYT: non hanno attaccato gli USA ma hanno colpito l'Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per l'Iran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 minuti fa
Il petrolio accentua il calo, anche il Brent sotto i 100 dollari

Si amplia il calo del petrolio, in scia alle speranze di una ripresa delle iniziative diplomatiche per porre fine alla guerra tra USA e Iran. Dopo il Wti, in calo del 4,6% a 95,7 dollari al barile, anche il Brent scivola sotto i 100 dollari al barile, toccando un minimo di 99,88, in flessione del 3,8%, prima di riposizionarsi attorno ai 100.

un'ora fa
Bessent: «Compagnie aeree iraniane bloccate il 23 settembre»

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito che, tra due giorni, le compagnie aeree iraniane avranno difficoltà a operare a livello globale a causa delle sanzioni americane, mentre l'amministrazione Trump cerca di mantenere alta la pressione su Teheran.

Il 23 settembre «tutte le compagnie aeree iraniane saranno bloccate in tutto il mondo», ha sottolineato Bessent alla Cnbc in un'intervista. «Se atterrano, non è possibile fornire loro carburante, né servizi di atterraggio, né vendere loro biglietti; altrimenti si verrà esclusi dal sistema del dollaro», ha aggiunto.

5 ore fa
Raid israeliano nel distretto libanese di Tiro

L'esercito israeliano ha effettuato un attacco aereo contro la località di Zibqin, nel distretto di Tiro (nel Libano meridionale), secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency.

L'agenzia ha inoltre segnalato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco con l'artiglieria contro i centri di Al-Mansouri e Majdal Zoun e le valli adiacenti, e che alcune abitazioni ad Al-Mansouri sono state fatte saltare in aria.

Già giovedì scorso le forze israeliane avevano bombardato entrambe le località nel corso di un'avanzata più ampia verso i centri di confine, provocando il ferimento di almeno due persone.

5 ore fa
Il presidente iraniano Pezeshkian a New York per l'Assemblea ONU

L'agenzia statale iraniana Irna ha annunciato che il presidente Masoud Pezeshkian si recherà a New York per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

«A margine del vertice, è inoltre previsto che egli tenga incontri e consultazioni con diversi capi di Stato e funzionari», riferisce Irna, aggiungendo che il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, «è partito da Teheran alla volta di New York il 20 settembre, effettuando una breve sosta a Doha durante il viaggio».

5 ore fa
I Pasdaran minacciano di colpire «nuovi obiettivi» se gli USA attaccano

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno minacciato di colpire «nuovi obiettivi» con «nuove armi» in caso di attacco statunitense, secondo quanto dichiarato in un comunicato.

«In caso di un nuovo attacco, ci saranno cambiamenti significativi nella nostra difesa e controffensiva», hanno scritto, riferendosi a «un cambiamento nella geografia della guerra» e a «un cambiamento nelle armi e nell'equipaggiamento militare utilizzati». «Useremo nuove armi con nuove capacità sul campo di battaglia e il mondo ne rimarrà sorpreso», hanno aggiunto.

I Pasdaran hanno regolarmente lanciato simili avvertimenti dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, e in particolare negli ultimi giorni.

10 ore fa
Siria, serie di esplosioni vicino ad Aleppo

Almeno quattro persone sono rimaste ferite in seguito a una serie di esplosioni avvenute nei pressi di una struttura militare ad Aleppo, nel nord della Siria; lo hanno riferito i media statali.

Non è stata resa nota nell'immediato la causa delle esplosioni, verificatesi - secondo l'agenzia di stampa statale siriana SANA - presso una «struttura militare» vicino alla località di Al-Eis. Un civile è rimasto ferito dalle schegge a causa dell'esplosione presso «un deposito di munizioni», ha riferito successivamente la SANA citando il Ministero per le Emergenze e la Gestione dei Disastri. Altri due civili hanno riportato temporanee «difficoltà respiratorie», mentre un ulteriore civile è rimasto ferito in un incidente stradale mentre tentava di fuggire dall'area dell'esplosione.

Le squadre della protezione civile siriana hanno trasportato i feriti in ospedale ed evacuato tre famiglie dal luogo dell'incidente, rimanendo in stato di «massima allerta a causa del perdurare delle esplosioni».

Il capo delle operazioni della protezione civile di Aleppo, Faisal Mohammad Ali - citato dall'emittente statale Al-Ikhbariya - aveva dichiarato in precedenza che le esplosioni avevano impedito ai soccorsi di raggiungere rapidamente il sito.

Diversi episodi simili si sono già verificati in Siria, Paese che sta uscendo da oltre un decennio di guerra civile seguita alla caduta del leader di lunga data Bashar al-Assad, avvenuta alla fine del 2024. Venerdì, un'esplosione di origine sconosciuta in una struttura militare nella provincia orientale di Deir Ezzor ha causato la morte di 11 persone. All'inizio del mese, un'esplosione presso un deposito di armi del Ministero della Difesa ha provocato 14 vittime e 11 feriti nella provincia nord-occidentale di Idlib. Poco più di una settimana prima, nella stessa zona, cinque persone avevano perso la vita a causa dell'esplosione di un veicolo che trasportava munizioni.

11 ore fa
Il punto alle 6.00
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Donald Trump ha deciso di non unirsi all'Arabia Saudita e di non colpire gli Houthi quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare.

Secondo le ricostruzioni del New York Times, giovedì dopo la telefonata con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, che lo aveva supplicato di intervenire, il presidente aveva cambiato idea e deciso di attaccare gli Houthi. Nel corso delle ultime ore è però arrivata l'ennesima svolta, con Trump che ha improvvisamente deciso di non colpire più. Una decisione che pone il commander-in-chief di fronte a un dilemma. Anche se è vero che gli Houthi finora non hanno attaccato gli Stati Uniti, è altrettanto vero che hanno colpito l'Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per l'Iran.

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