Estero
Morti 12 pellegrini diretti a Medjugorje
12 giorni fa
Un pullman è finito fuori strada sull’autostrada Budapest-Spalato causando 12 morti e ancora più fferiti

È di dodici morti il tragico bilancio dell’incidente sull’autostrada Budapest-Spalato, avvenuto stamane all’alba a 50km a nord di Zagabria, in Croazia, quando un pullman di pellegrini proveniente dalla Polonia, diretto a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, è uscito dalla corsia per poi schiantarsi in un fosso.

L’urto è stato molto violento: nessuno dei passeggeri sopravvissuti è rimasto illeso e, accanto ai dodici morti, si contano anche diciotto feriti gravi, alcuni in condizioni molto critiche, e altri quattordici lievi. Quasi tutte le vittime, come anche i feriti gravi erano seduti alla parte anteriore del mezzo. Undici persone sono morte sul colpo e una è spirata poco dopo in un ospedale della capitale croata. Tutte le vittime erano di nazionalità polacca.

Le prime ambulanze, chiamate da una passeggera intrappolata sotto le lamiere dell’autobus, sono arrivate entro tredici minuti. Le scene, descritte dai soccorritori erano terrificanti. "Lavoro come pompiere da quasi trent’anni e non ho mai visto una strage simile", ha raccontato uno dei vigili del fuoco, visibilmente scosso. Si tratta di uno dei più gravi incidenti stradali nella storia recente della Croazia, superato solo da quello avvenuto nel 2008 a un autobus slovacco finito fuori strada, che causò la morte di quattordici turisti.

Il pullman polacco era partito ieri da una cittadina nei pressi di Varsavia, per fare tappa in altre località della Polonia e accogliere altri passeggeri, con destinazione finale il santuario mariano di Medjugorje. A bordo c’erano 42 pellegrini, inclusi tre sacerdoti e sei suore, e i due conducenti, in totale 44 persone.

Il governo polacco ha subito inviato una squadra di medici e psicologi per assistere i feriti. In viaggio verso la Croazia sono anche il ministro della Sanità e il sottosegretario agli esteri di Varsavia.

Le cause dell’incidente non sono ancora note e la polizia croata ha aperto un’inchiesta. La stampa ha subito ipotizzato che uno dei due conducenti abbia avuto un colpo di sonno al volante, ma le autorità non hanno voluto confermare. Jacek Antoszkiewicz, il proprietario della ditta di trasporti Megapol ha confermato che il pullman era suo, aggiungendo che i conducenti erano esperti e professionisti. "Non posso credere che uno dei due si fosse addormentato, o che fossero stanchi, sono senza parole, questa è una tragedia inimmaginabile", ha aggiunto.

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