Israele
Le urne lasciano i blocchi ad uno stallo: «Netanyahu ha sette vite»
Federico Marino
28.10.2026 21:51

È l'opinione del già direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli – Nelle elezioni per la Knesset nessun blocco è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta
Il risultato. Il blocco pro-Netanyahu ha raccolto 53 seggi sui 120 a disposizione, 8 in meno della soglia per la maggioranza. Il partito del premier Likud è ancora il primo del paese nonostante 6 seggi in meno rispetto alle ultime elezioni. Il blocco dell’opposizione ha ottenuto 48 seggi. I partiti degli arabi-palestinesi in Israele hanno raccolto una partecipazione record, con 19 rappresentanti in parlamento. Chi vorrà formare una maggioranza dovrà tenerne conto.
Le conseguenze. Secondo alcuni analisti l’attuale primo ministro potrebbe ricevere l’incarico dal
presidente, che dovrà negoziare con gli altri partiti: un risultato importante in seguito alle proteste del
2023, alla luce delle polemiche sulla
prevenzione dell’attacco di Hamas, sulla guerra contro
l’Iran e sulla questione dei coloni in Cisgiordania. Tutte questioni attuali, come quella di Gaza; una situazione che non dovrebbe cambiare, in qualunque caso.
L'analisi. Per il già direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli «le previsioni erano assolutamente contrarie. Si pensava che ci sarebbe stato un ricambio. Netanyahu ha sette vite». La democrazia israeliana ha dimostrato grande vivacità, e per ora, l'ipotesi più plausibile è un governo di minoranza sotto lo stesso Netanyahu.

