

Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che «questa notte, le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco con armi di precisione terrestri, navali e aeree e droni contro imprese metallurgiche e chimiche ucraine, aziende del settore energetico e dei combustibili, impianti industriali militari e infrastrutture portuali a Kiev e nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Vinnytsia e Odessa, nonché contro navi impiegate dall'esercito ucraino».
Secondo quanto riferito su Telegram dal ministero russo, l'attacco ha danneggiato: l'azienda Fire Point, produttrice di componenti i missili da crociera a lungo raggio Fp-5 Flamingo e il deposito di carburanti Grandterminal, entrambi situati a Kiev.
Nella regione di Dnipropetrovsk, in base al resoconto del ministero russo, è stato colpito un impianto metallurgico della città di Kryvyi Rih, un'azienda di laminazione di tubi, Interpipe Stal, che produce elementi per droni a lungo raggio e il sito di produzione di propellente solido per razzi Sovrahim, a Pavlohrad, oltre a tre centri logistici.
L'esercito russo ha anche colpito un'infrastruttura ferroviaria a Vinnytsia, una raffineria di petrolio a Kremenchuk e la fabbrica di tabacco Jti Ukraine nella regione di Poltava, i cui impianti sarebbero, secondo Mosca, utilizzati per la fabbricazione di munizioni per armi leggere. Nella regione di Odessa sono stati colpiti centri logistici, infrastrutture del porto di Reni e una nave portarinfuse.
Quattro persone sono rimaste uccise e altre sei ferite nel raid russo contro un'azienda nel Dnepr. Ad aggiornare il bilancio Oleksandr Ganzha, capo del dipartimento di polizia regionale di Dnipropetrovsk, come riportano i media locali.
«Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie dell'azienda danneggiata da un attacco nemico. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso», affermano i soccorritori.
Gli attacchi russi continuano mentre oggi il leader ucraino Volodymyr Zelensky vedrà il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'assemblea Onu per cercare di rilanciare gli sforzi diplomatici.
La difesa aerea della Russia la scorsa notte ha abbattuto 297 droni ucraini ad ala fissa in volo sopra le regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.
«Nel corso della notte scorsa, le forze di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 297 velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa nei territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Voronezh, Kursk, Lipetsk, Nizhny Novgorod, Rostov, Ryazan, Samara, Saratov, Smolensk, Tambov, Ulyanovsk e della Repubblica di Crimea (annessa nel 2014)», si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo.
È in programma per le 13.15 locali, le 19.15 in Svizzera, l'incontro fra il presidente statunitense Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky a margine dell'assemblea Onu a New York. Secondo l'agenda del presidente Usa, resa nota dalla Casa Bianca, il tycoon interverrà al Palazzo di Vetro alle 9.55 locali, mentre alle 10.40 è previsto un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Seguirà un bilaterale con i premier britannico e giapponese.
Alle 14.45 Trump parteciperà ad un incontro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si recherà alla Trump tower.
Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospiterà un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. In serata tornerà alla Casa Bianca.
L'alto rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha sollecitato il mantenimento a lungo termine delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, mentre i vari Paesi si adoperano per approvarne la proroga.
«Abbiamo bisogno di questa stabilità, affinché le sanzioni restino in vigore più a lungo», ha dichiarato Kallas ai giornalisti al termine di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea. Ha inoltre riferito che si è discusso del rinnovo delle sanzioni Ue contro la Russia, aggiungendo che l'obiettivo è concludere presto i negoziati.
«Dobbiamo aumentare la pressione economica sulla Russia. Oggi abbiamo discusso le sanzioni, che sono un pilastro chiave della nostra risposta alla guerra russa contro l'Ucraina. Bisogna togliere a Mosca il supporto finanziario per proseguire il conflitto ed è quello che stiamo facendo. Stiamo lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni oltre al rinnovo di tutte quelle giàattive». Lo ha detto l'alto rappresentante degli Affari Esteri dell'Ue Kaja Kallas a margine dell'Assemblea Generale Onu dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Ue. «Accogliamo con grande favore l'avanzamento del disegno di legge Graham negli Usa, poiché lo attendevamo da tempo - ha aggiunto - I dati mostrano che, quando imponiamo sanzioni congiuntamente ai nostri partner statunitensi e britannici, queste risultano estremamente efficaci. Anche le sanzioni secondarie. E, ripeto, se vogliamo affrontare questa guerra, dobbiamo esercitare pressione sulla parte che la sta conducendo, ovvero la Russia».

