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«È uno tsunami blu»: i democratici vincono anche in Senato e conquistano il Congresso
Red. Online, Ats, Ansa
03.11.2026 16:36

Foto: ©Alex Brandon
Disfatta per i repubblicani, Trump ammette la sconfitta e si dichiara pronto a collaborare con i dem– TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
In breve Generato da IA, revisionato dalla redazione
- Uno tsunami blu travolge Donald Trump: gli elettori hanno scelto il cambiamento e consegnato ai democratici la Camera e il Senato.
- In Texas James Talarico conquista il seggio al Senato per i democratici, il primo dal 1988.
- Trump si congratula con i democratici: «Hanno fatto un buon lavoro. Spero di lavorare con loro e non dover imporre veti».
- Per il presidente «il risultato delle midterm risente della guerra in Iran. La gente non era disposta a pagare di più la benzina»
09:11
«Più di 100 donne democratiche elette alla Camera, +60% dal 2016»
Più di 100 donne democratiche sono state elette alla Camera, con un aumento del 60% rispetto al 2016. Lo annuncia il Democratic Women's Caucus.
«I milioni di donne che si sono presentate ai seggi hanno votato per un futuro migliore per tutte le donne e le bambine», ha detto la senatrice Teresa Leger Fernandez.
09:07
Gli esperti sulle midterm: «Governare sarà più difficile per Trump»
Negli Stati Uniti si delinea una vittoria schiacciante dei Democratici alle elezioni di metà mandato. Per il partito del presidente statunitense Donald Trump diventerà dunque più complesso attuare con facilità determinati progetti politici. Questo scenario potrebbe avere ripercussioni anche sul piano economico. Di seguito le prime valutazioni degli esperti.
BANCA MIGROS: I mercati finanziari hanno reagito all'esito elettorale con una flessione di azioni e dollaro, a fronte di un rialzo delle obbligazioni governative americane. A soffrire maggiormente sono stati i titoli tecnologici, appesantiti dal timore che l'amministrazione non riesca ad approvare i previsti tagli alle regole e i fondi destinati al comparto. Sul piano politico, la perdita della maggioranza al Congresso si traduce per Trump in una sostanziale paralisi istituzionale su nuovi tagli fiscali e grandi piani di spesa pubblica. Per la Svizzera non si profila alcun alleggerimento: il franco si rafforza, penalizzando le esportazioni, mentre l'incertezza sui dazi resta immutata poiché il presidente mantiene ampi poteri esecutivi in materia commerciale anche senza il sostegno del parlamento. Il verdetto delle urne, infine, lascia intatte le criticità macroeconomiche di fondo: l'inflazione continua a essere alimentata dai costi energetici elevati e dalle ripercussioni legate alla guerra in Iran.
VP BANK: La netta avanzata democratica consegna agli Stati Uniti un «governo diviso», con il presidente privo del controllo totale del Congresso: una condizione storicamente frequente e spesso favorevole sia per l'economia sia per le borse. Nonostante l'attuale timore degli investitori per una stretta normativa sull'intelligenza artificiale, la storia invita alla calma: negli ultimi 75 anni i mercati azionari hanno sempre registrato forti rialzi nei cento giorni successivi al voto di metà mandato, indipendentemente dal vincitore. A rafforzare la stabilità contribuiscono anche le dichiarazioni di Donald Trump, che ha annunciato l'intenzione di accettare il verdetto delle urne e dialogare con i Democratici, allontanando lo spettro di disordini e incertezze politiche.
VONTOBEL: Il voto statunitense potrebbe favorire la Borsa svizzera, storicamente apprezzata per la sua stabilità nei momenti di incertezza, anche se il contemporaneo rafforzamento del franco rischia di frenare questo vantaggio. A pesare sul comparto industriale e tecnologico elvetico sono soprattutto i timori di nuove restrizioni sull'intelligenza artificiale e sui centri di calcolo. Per ora l'impatto si limita alla prudenza degli investitori, senza tagli alle stime sugli utili aziendali: a fare la differenza sul lungo periodo non sarà l'esito elettorale in sé, ma le leggi che verranno realmente approvate.
IG: L'esito delle urne riduce l'incertezza politica immediata, anche se i rischi geopolitici legati alla guerra in Iran e alle tensioni in Medio Oriente restano alti. La prospettiva storica conforta tuttavia i mercati: in tutte le undici elezioni di metà mandato tra il 1982 e il 2022, l'indice S&P 500 ha registrato nei dodici mesi successivi un rialzo medio di circa il 14%.
SWISSQUOTE: La vittoria democratica penalizza i titoli tecnologici, appesantiti dal timore di controlli più severi sull'intelligenza artificiale per i suoi impatti sul lavoro e sull'ambiente, favorendo uno spostamento dei capitali verso i settori tradizionali. Il mercato obbligazionario accoglie invece con favore il blocco istituzionale a nuovi tagli fiscali in deficit, anche se una minore spinta alla crescita rischia di indebolire il dollaro.
BANCA CANTONALE LUCERNA: Il risultato era in gran parte previsto dai mercati. Mentre il comparto dell'IA risente della contrarietà democratica all'espansione dei data center, il settore sanitario potrebbe beneficiare di una difesa più efficace dei sussidi pubblici. A cambiare lo scenario sul dollaro e sull'inflazione potrebbe essere solo un'eventuale escalation del conflitto con l'Iran, che spingerebbe la Federal Reserve a nuovi rialzi dei tassi.
LBBW: La maggioranza democratica renderà difficile l'approvazione delle leggi di Trump, aprendo la strada a duri scontri sulla manovra di bilancio e sul futuro innalzamento del tetto del debito pubblico, fattore che storicamente penalizza il dollaro. L'incertezza ha colpito anche le borse asiatiche, intimorite da possibili freni normativi e infrastrutturali allo sviluppo dei centri di calcolo per l'intelligenza artificiale.
09:06
Pechino: «Le midterm sono questione interna, continueremo a collaborare»
La Cina ha dichiarato di essere «disposta a continuare a collaborare» con gli Stati Uniti, in seguito alle elezioni di metà mandato che hanno visto i Repubblicani del presidente Donald Trump perdere il controllo di entrambe le camere del Congresso.
Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, durante un briefing. «Le elezioni di metà mandato sono una questione interna agli Stati Uniti» ha detto.
«La Cina - le parole della portavoce - è disposta a continuare a lavorare con gli Usa per sostenere e attuare l'importante consenso raggiunto dai due capi di Stato, rafforzare la comunicazione, gestire adeguatamente le divergenze, ampliare la cooperazione e costruire una relazione sino-statunitense costruttiva e strategicamente stabile, basata sui principi di rispetto, equità e reciprocità».
08:43
Trump difende Hegseth: «Penso sia fantastico»
Donald Trump respinge l'idea che il risultato delle elezioni di metà mandato sia una bocciatura della sua presidenza. «Il mio nome non era sulla scheda», ha detto al Wall Street Journal al quale ha ribadito che non intende effettuare modifiche all'interno della sua amministrazione dopo il risultato del voto.
Trump ha poi difeso il capo del Pentagono Pete Hegseth. «Penso sia fantastico», ha messo in evidenza.
08:31
Obama celebra la vittoria Dem, «Ora rimbocchiamoci le maniche»
«Gli americani hanno inviato un messaggio chiaro: desiderano una politica che unisca anziché dividere e leader capaci di offrire soluzioni concrete». Lo ha detto Barack Obama celebrando la vittoria dei democratici.
«Questi risultati sono stati possibili perché si sono fatti avanti candidati eccezionali», ha messo in evidenza. «Sebbene a questa amministrazione restino ancora due anni di mandato, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti laddove ne abbiamo il potere, evitare ulteriori danni e gettare le basi per il futuro», ha osservato.
08:30
USA, la svolta al Congresso dà respiro all'economia svizzera
La vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbe allentare le tensioni commerciali con la Svizzera. Per le aziende esportatrici elvetiche si riduce così, con ogni probabilità, il rischio di nuovi inasprimenti tariffari.
Grazie alla riconquistata maggioranza in entrambi i rami del Congresso, i Democratici avranno la forza di bloccare le iniziative legislative del presidente Donald Trump e di esercitare una pressione più incisiva sulla sua politica commerciale. Secondo la banca J. Safra Sarasin, si apre la possibilità di una distensione sui dazi, in particolare verso i Paesi alleati.
Tuttavia, non bisogna attendersi una rapida cancellazione delle tariffe già in vigore. Trump conserva il potere di veto e mantiene la facoltà di agire per decreto in diversi ambiti: per questo motivo, l'economia svizzera dovrà verosimilmente convivere ancora per qualche tempo con l'incertezza sul fronte del commercio estero.
Il passaggio di consegne a Capitol Hill potrebbe farsi sentire anche sui mercati finanziari. Il Congresso esercita un ruolo determinante sulla spesa pubblica, elemento che potrebbe influenzare i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi. Restano invece aperte le previsioni sull'impatto che i nuovi equilibri politici avranno sul valore del dollaro, osserva la banca Lombard Odier: un eventuale deprezzamento del biglietto verde rappresenterebbe un ulteriore freno per l'export elvetico, mentre renderebbe più convenienti viaggi e acquisti negli Stati Uniti per chi parte dalla Svizzera.
Nel frattempo, lo stesso Trump ha annunciato che accetterà l'esito delle urne. Alla vigilia del voto si erano rincorse speculazioni su una sua possibile contestazione della sconfitta repubblicana, scenario che avrebbe innescato una prolungata fase di instabilità politica con forti ripercussioni sui mercati. Con le rassicurazioni rilasciate al New York Times, il presidente ha sgombrato il campo da questi timori.
08:06
Il repubblicano Wilson vince la corsa a governatore in South Carolina
Il repubblicano Alan Wilson vince la corsa a governatore del South Carolina, secondo le proiezioni di NBC News. Ha sconfitto il democratico Jermaine Johnson. Wilson ha ricoperto per quattro mandati consecutivi la carica di procuratore generale dello stato.
07:59
La Virginia cancella dalla Costituzione il divieto dei matrimoni tra omosessuali
Gli elettori della Virginia hanno approvato un referendum costituzionale che elimina dalla Carta fondamentale dello Stato il divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Il divieto, introdotto nel 2006, era rimasto formalmente nella Costituzione della Virginia nonostante fosse diventato inapplicabile nel 2015, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti, con la storica sentenza Obergefell v. Hodges, aveva riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso come diritto costituzionale in tutto il Paese.
La norma avrebbe tuttavia potuto tornare in vigore qualora la Corte Suprema avesse ribaltato quella decisione. Con il voto di oggi, la Virginia ha introdotto invece nella propria Costituzione il diritto al matrimonio tra adulti consenzienti «indipendentemente dal sesso, dal genere o dalla razza». La misura punta così a garantire una tutela costituzionale a livello statale, indipendente da eventuali futuri cambiamenti nella giurisprudenza federale.
07:58
A New York vincono tre alleati del sindaco Mamdani
Oltre ad Alexandria Ocasio-Cortez riconfermata per il quinto mandato a New York hanno vinto alle Midterm tre alleati del sindaco di New York Zohran Mamdani.
Brad Lander, Claire Valdez e Darializa Avila Chevalier hanno vinto le rispettive elezioni nei distretti congressuali che comprendono parti di Brooklyn, Queens, Manhattan e Bronx, rafforzando la presenza dell'ala progressista del Partito Democratico a Washington.
Le vittorie erano largamente attese, considerata la schiacciante maggioranza democratica nei tre distretti ma il significato politico va oltre il risultato elettorale: Lander, Valdez e Avila Chevalier erano stati sostenuti personalmente da Mamdani nelle primarie di giugno, quando avevano prevalso su esponenti dell'establishment democratico.
Lander, ex comptroller (o revisore capo) della città di New York, aveva sconfitto il deputato uscente Dan Goldman nel decimo distretto; Valdez, deputata dell'Assemblea statale ed esponente dei Democratic Socialists of America, aveva conquistato la candidatura nel settimo distretto mentre Avila Chevalier, anche lei socialista democratica, aveva invece battuto il deputato uscente Adriano Espaillat nel tredicesimo distretto, tra Upper Manhattan e Bronx.
I tre neo-eletti condividono molte delle battaglie politiche del sindaco: riduzione del costo della vita, maggiori tasse sui redditi più elevati, difesa degli inquilini e sostegno alla causa palestinese, con posizioni fortemente critiche verso il governo israeliano.
Per Mamdani, eletto sindaco nel 2025, il risultato rappresenta un ampliamento della rete di alleati politici a Washington, mentre all'interno del Partito Democratico prosegue il confronto tra l'ala progressista e quella moderata sulla strategia da adottare nell'era Trump.
07:49
La pasionaria Dem Alexandria Ocasio Cortez rieletta alla Camera
Alexandria Ocasio-Cortez è stata rieletta alla Camera dei Rappresentanti a New York, battendo il candidato repubblicano Diamant Hysenaj. Ocasio-Cortez, che viene considerata tra i papabili Dem nella corsa alla Casa Bianca 2028, ha ottenuto il suo quinto mandato consecutivo a Capitol Hill.
Hysenaj, un imprenditore immobiliare, non è mai stato una seria minaccia per la deputata progressista. A testimoniare lo squilibrio tra i due candidati anche la raccolta fondi: appena 440 mila dollari per il repubblicano, contro i 38 milioni raccolti da Ocasio-Cortez durante il ciclo elettorale.
Eletta per la prima volta nel 2018, quando sconfisse a sorpresa nelle primarie democratiche il veterano Joe Crowley, AOC è diventata una delle figure più conosciute della sinistra americana e una voce influente nel dibattito sul futuro del Partito Democratico.
07:44
Dem Ilhan Omar rieletta in Minnesota
La deputata democratica di origini somale, Ilhan Omar, duramente attaccata da Donald Trump, è stata rieletta alla Camera in Minnesota, secondo le proiezioni dell'Ap riportata dall'agenzia Bloomberg.
07:43
I Dem hanno raggiunto la maggioranza di 218 seggi alla Camera
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
07:43
Il Dem Turek strappa ai repubblicani il seggio al Senato in Iowa
Il democratico Josh Turek vince la corsa per il Senato Usa in Iowa, regalando al suo partito una vittoria significativa in uno Stato a guida repubblicana. Turek, hanno riferito i media americani, ha vinto contro la repubblicana Ashley Hinson.
07:42
Il Dem El-Sayed vince la corsa al Senato in Michigan
Il democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.
Abdel El-Sayed è il primo musulmano a essere eletto al Senato. Quando ancora mancano alcune corse da assegnare, i Democratici possono contare su 53 seggi in Senato contro i 41 Repubblicani.
07:42
Lewis George eletta sindaca di Washington, è la prima socialista
Janeese Lewis George è stata eletta sindaca della città di Washington e saà la prima Democratica socialista a guidare la capitale. Lewis George prenderà il posto di Muriel Bowser, che non ha cercato la rielezione dopo tre mandati.
07:10
Due donne native vincono alle midterm e fanno la storia
Le democratica Deb Haaland e Peggy Flanagan fanno la storia. Haaland è stata eletta governatrice del New Mexico, divenendo la prima nativa governatrice americna. Flanagan è la prima donna nativa a vincere un seggio al Senato.
06:56
Talarico: «Abbiamo sconfitto Golia, in Texas il potere appartiene al popolo»
«Abbiamo sconfitto Golia, abbiamo appena riconquistato il Texas e abbiamo appena dimostrato che tutto il denaro del mondo non può nulla contro il popolo del Texas». Lo ha detto il James Talarico, parlando ai suoi sostenitori dopo aver conquistato, per la prima volta dal 1988, il seggio senatoriale in Texas a favore dei democratici.
«Abbiamo appena mostrato che una politica basata sulla divisione non può nulla contro una politica basata sull'amore. E abbiamo appena lanciato un messaggio a ogni miliardario, a ogni plurimiliardario, a ogni sostenitore corrotto di questo sistema politico ormai guasto: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo», ha aggiunto, tra gli applausi.
06:56
La procuratrice di New York Letitia James vince il suo terzo mandato
La procuratrice di New York Letitia James, la nemica di Donald Trump, ha vinto il suo terzo mandato battendo la repubblicana Saritha Komatireddy. Lo riporta il New York Times citando l'Associated Press.
06:55
Il capo negoziatore iraniano: «Gli americani hanno votato no alla guerra»
Il capo negoziatore dell'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato, in un post su X che gli americani hanno votato «NO ALLA GUERRA», in seguito alla vittoria dei Democratici sui Repubblicani nelle elezioni di metà mandato. «Che sia per coscienza o per il prezzo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio», ha scritto Ghalibaf.
06:53
Per i maggiori quotidiani Usa è una «storica bocciatura» per Trump
«Clamorose sconfitte a sorpresa in tutto il Paese: una bocciatura nazionale per Trump». «Trump subisce una storica sconfessione» «I democratici conquistano il controllo del Senato, in una netta bocciatura di Trump. Il Partito democratico avanza in modo significativo anche nelle roccaforti storicamente repubblicane»: sono i titoli rispettivamente del New York Times, del Washington Post e del Wall Street Journal sulle elezioni di Midterm, che secondo le proiezioni del network americani consegnano ai dem il controllo di entrambi i rami del Congresso con una vittoria storica.
06:40
«Il dem Turek strappa ai repubblicani il seggio al Senato in Iowa»
Il democratico Josh Turek vince la corsa per il Senato Usa in Iowa, regalando al suo partito una vittoria significativa in uno Stato a guida repubblicana. Turek, hanno riferito i media americani, ha vinto contro la repubblicana Ashley Hinson.
06:28
«Il dem Jackson strappa ai repubblicani il seggio al Senato in Maine»
Il dem Troy Jackson strappa anche il Maine ai repubblicani e porta a quota sette i seggi per il Senato diventati blu finora, alle midterm. Lo riporta la Cnn, dando conto della sconfitta riconosciuta dalla senatrice uscente repubblicana, Susan Collins.
06:27
Trump: «Ho ricevuto chiamate da 5 democratici»
«Ho ricevuto chiamate da cinque democratici». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che la sconfitta è stata in parte dovuta al fatto che ad alcuni elettori Maga non piacevano i candidati.
06:27
Trump: «Abbiamo talenti per il 2028, ma è presto per parlare di nomi»
«Abbiamo molti talenti per il 2028, ma è ancora troppo presto per parlare» di nomi. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox.
06:20
Trump: «Non devo sentirmi in colpa per le midterm, non farò cambi nel governo»
«Non dovrei sentirmi in colpa per questo risultato» alle elezioni di metà mandato. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox prevedendo che non farà cambiamenti nella sua amministrazione.
06:19
Trump: «I dem hanno fatto un buon lavoro, spero di poter lavorare con loro»
I democratici hanno fatto un «buon lavoro, si sono battuti duramente». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, augurandosi di poter «lavorare con i democratici e non dover imporre veti. Posso lavorare con loro anche sull'immigrazione».
06:18
Trump posta la foto di un cappellino rosso con la scritta «Veto»
Donald Trump posta la foto di un cappellino rosso dello stesso stile di quelli Maga o Usa da lui spesso indossati, ma questa volta compare la scritta 'Veto'. In un colloquio telefonico con con Politico, il tycoon ha detto di non voler «stare due anni a mettere il veto su tutto», riferendosi al mandato residuo alla Casa Bianca e al fatto che, con le midterm, i democratici hanno preso in controllo della Camera e del Senato, gettando le basi per un braccio di ferro continuo con il Congresso.
Due giorni fa Trump aveva avvertito che in caso di sconfitta sarebbe diventato «Mr. Veto». Tuttavia, parlando con Politico, il presidente americano ha detto che i dem «mi hanno già chiamato e vogliono collaborare con me».
06:18
«La dem Klobuchar eletta governatrice del Minnesota»
La democratica Amy Klobuchar è stata eletta governatrice del Minnesota. Lo prevede l'Associated Press sul proprio sito.
06:17
La dem Ilhan Omar rieletta alla Camera in Minnesota nonostante gli attacchi di Trump
La deputata democratica di origini somale, Ilhan Omar, duramente attaccata da Donald Trump, è stata rieletta alla Camera in Minnesota, secondo le proiezioni dell'Ap riportata dall'agenzia Bloomberg.
06:11
Trump: «Parte del risultato alle midterm è per l'Iran»
«Pensavo che alcuni candidati avrebbero fatto meglio, sono un po' sorpreso». Lo ha ammesso Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che parte della responsabilità del risultato negativo è dovuto all'Iran.

