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Attacco missilistico russo su Kiev, colpite infrastrutture della capitale
Ats, Red. Online
07.11.2026 08:32

Foto: © KEYSTONE (AP Photo/Evgeniy Maloletka)
La Germania non fornirà più sistemi Patriot a Kiev – Trump: «Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l'Ucraina» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
In breve Generato da IA, revisionato dalla redazione
- Attacchi russi notturni: danni agli impianti energetici, introdotte interruzioni di emergenza della fornitura elettrica.
- Zelensky: «La Russia ha lanciato missili di fabbricazione nordcoreana».
- La Germania non fornirà più sistemi Patriot a Kiev: «Creerebbe vuoti nelle nostre difese che non possiamo permetterci»
15:58
La Germania non fornirà più sistemi Patriot a Kiev
La Germania non è più in grado per ora di fornire all'Ucraina i sistemi di difesa aerea Patriot, a causa del rischio di creare lacune critiche nella propria capacità di difesa.
Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un'intervista al «Berliner Morgenpost», ripresa da Focus.
«Le forniture, in particolare quelle dei sistemi Patriot, si stanno rivelando difficili. La Germania ha già consegnato diversi sistemi e un gran numero di missili guidati destinati al loro impiego. Al momento non possiamo fare di più», ha detto, chiedendo un maggior impegno ai partner.
«Qualsiasi materiale che cedessimo adesso non potrebbe essere rimpiazzato per un certo periodo di tempo e questo creerebbe vuoti nelle nostre difese che non possiamo permetterci», ha spiegato il ministro della Difesa tedesco. Pistorius ha inoltre osservato che altri Paesi hanno fatto «significativamente» meno. «Dobbiamo affrontare la questione con estrema serietà in occasione della prossima riunione del Gruppo di contatto per l'Ucraina, prevista per la metà di novembre», ha aggiunto.
Il ministro della Difesa tedesco ha anche sostenuto che un'interruzione degli aiuti a Kiev, come auspicato dal partito Alternativa per la Germania (AfD), provocherebbe un massiccio afflusso di profughi ucraini nei Paesi dell'Europa centrale e occidentale: «Se interrompiamo gli aiuti all'Ucraina, milioni di ucraini verranno da noi», è il titolo dell'intervista.
15:57
Delegazione russa ai negoziati sull^'Ucraina con diplomatici di alto rango
La delegazione russa che parteciperà la prossima settimana ai colloqui con gli Stati Uniti e l'Ucraina comprenderà alti funzionari militari e diplomatici, tra cui - per la prima volta - il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'agenzia di stampa Interfax.
L'incontro trilaterale ad Abu Dhabi, finalizzato a discutere la fine della guerra condotta da Mosca contro l'Ucraina, è previsto per martedì e mercoledì e sarà il primo appuntamento negoziale di questo tipo dal mese di febbraio. Secondo quanto riportato dall'agenzia, la delegazione russa sarà nuovamente guidata da Vladimir Medinsky, consigliere del Cremlino e principale negoziatore di Mosca.
Per la prima volta ne farà parte anche Ryabkov, insieme a Yuri Zhigarlovsky, alto ufficiale dello Stato Maggiore generale russo. Ryabkov supervisiona le relazioni della Russia con l'America settentrionale e meridionale ed è responsabile delle questioni relative al controllo degli armamenti, alla non proliferazione nucleare e al programma nucleare iraniano. Zhigarlovsky ricopre l'incarico di vicecapo della Direzione operativa principale dello Stato Maggiore generale, l'organismo responsabile della pianificazione e della conduzione delle operazioni militari.
Della delegazione faranno inoltre parte il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin e il capo dell'intelligence militare russa Igor Kostyukov, già presenti in precedenti missioni negoziali, secondo quanto riferito da Interfax.
Tutti i componenti della delegazione hanno incontrato ieri il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Consiglio di sicurezza russo, dedicata in parte ai preparativi per i prossimi colloqui.
14:52
Zelensky: «La Russia ha lanciato missili di fabbricazione nordcoreana»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, durante la notte, la Russia ha lanciato missili di fabbricazione nordcoreana contro un importante impianto energetico in Ucraina, proprio mentre il Paese, devastato dalla guerra, si prepara ad affrontare l'inverno.
«Sono in corso verifiche tecniche nei siti colpiti dai missili balistici. Secondo i primi accertamenti, in uno degli impianti energetici danneggiati i russi hanno utilizzato missili KN-23, prodotti e forniti dalla Corea del Nord», ha scritto Zelensky sui social media.
14:45
Interruzioni di emergenza della fornitura elettrica nella regione di Kiev
Dopo gli attacchi russi nella notte nella regione di Kiev sono state introdotte interruzioni di emergenza della fornitura elettrica. Ne ha dato notizia la società Dtek Kyiv Regional Power Grids e lo riporta Ukrinform.
«Ukrenergo ha disposto l'avvio di interruzioni di emergenza dell'energia elettrica. Si precisa che i programmi di interruzione programmata al momento non sono in vigore. Le interruzioni di emergenza verranno revocate non appena riceveremo le relative istruzioni da Ukrenergo», si legge nella nota.
Dtek ha invitato i residenti della regione di Kiev che dispongono ancora di elettricità a ridurre il più possibile il proprio consumo energetico.
12:18
Sul darkweb spunta una taglia degli hacker di Noname057 su Antonio Tajani
«La posizione italiana sull'Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino: difendere la libertà di uno Stato sovrano, schierarsi in maniera limpida a favore di democrazia e indipendenza di una nazione per queste entità criminali è pericoloso»
Sul darkweb, da almeno due settimane, gli hacker filorussi di «Noname057(16)» hanno pubblicato dati e richiesto notizie, a pagamento, sul ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, sul Procuratore di Roma Francesco Lo Voi e sul capo della Polizia postale Ivano Gabrielli. Ne scrive il Fatto Quotidiano, secondo cui «ancora oggi, questa minaccia ibrida è online perché nessuno l'ha neutralizzata». Sul caso, sempre secondo il quotidiano, indaga la procura di Roma.
Il responsabile della Farnesina sottolinea come di fatto queste richieste sul dark web lo espongano a nuove minacce e intimidazioni. «Coinvolgono anche la mia famiglia, sono pronti a pagare per altri dettagli su di me e sui miei cari». Per Tajani chi cerca informazioni si muove «anche in reazione alle attività che da mesi abbiamo messo in piedi per difendere la sicurezza informatica» del ministero degli Esteri. «Alla Farnesina lavoriamo seriamente contro queste minacce: ho creato dal 1. gennaio una 'direzione cyber' per proteggerci dalle incursioni informatiche di soggetti spesso collegati in qualche modo a entità statali a noi ostili. Siamo operativi e siamo collegati ai nostri alleati», aggiunge.
«La nostra scelta, la mia missione sono compiute: noi continueremo a difendere la nostra sicurezza, a difenderci dai criminali informatici. Con la convinzione che questo è il modo giusto per tutelare il popolo italiano e il nostro Paese», aggiunge il titolare della Farnesina. «Non mi farò intimidire in nessun modo. Continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l'Italia, rafforzerò sempre più i legami e la collaborazione con i nostri alleati per proteggerci insieme. La nostra posizione sull'Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino. Difendere la libertà di uno Stato sovrano, schierarsi in maniera limpida a favore di democrazia e indipendenza di una nazione per queste entità criminali è pericoloso», ha affermato ancora Tajani.
Solidarietà da Giorgia Meloni
«Esprimo la mia piena solidarietà al vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, per quanto emerso sull'attività di hacker filorussi e sulla diffusione sul dark web di dati personali che lo riguardano. La messa in vendita di informazioni riservate su esponenti delle istituzioni desta grande preoccupazione e va affrontata con la massima determinazione. Altrettanto preoccupante è la circolazione di immagini false, diffuse anche da esponenti dell'opposizione. La libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione». È quanto affermato dalla premier Giorgia Meloni in una nota.
08:26
Il punto alle 6
Nella notte tra il 6 e il 7 novembre, diverse ondate di missili balistici russi hanno colpito Kiev, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che la Russia si stava preparando a un altro attacco su larga scala contro le infrastrutture. Lo riferisce The Kyiv Independent. Almeno cinque persone sono rimaste ferite nella capitale, tra cui una ragazza di 14 anni, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko. Il Ponte Nord di Kiev è stato danneggiato nell'attacco russo ed è attualmente chiuso al traffico in entrambe le direzioni, ha aggiunto Klitschko.
Gli attacchi russi hanno danneggiato impianti energetici nella regione di Kiev, oltre a un ponte fondamentale nella capitale ucraina. Lo ha affermato il sindaco della città. «A seguito di un attacco nemico avvenuto durante la notte, sono stati danneggiati impianti energetici nelle regioni di Kiev e di Žytomyr. La situazione relativa all'approvvigionamento energetico della capitale è estremamente difficile», ha scritto su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. «Anche il Ponte del Nord è stato danneggiato in un attacco nemico. Gli specialisti stanno valutando l'entità dei danni», ha aggiunto Klitschko in un altro messaggio su Telegram.
L'Ucraina ha colpito nella notte diversi siti nelle regioni russe di Oryol, Saratov e Rostov, tra cui una raffineria di petrolio. Lo riferisce The Kyiv Independent. Secondo quanto riportato dal canale di monitoraggio Exilenova Plus, nella raffineria di petrolio di Saratov è scoppiato un incendio dopo un attacco ucraino con droni. Secondo il governatore Roman Busargin, sono diverse le persone ferite. Un vasto incendio è scoppiato anche nei pressi della fabbrica militare Almaz nella città di Rostov, nel sud della Russia. Le fiamme sono state domate. Segnalate esplosioni anche nella città di Belgorod, dove, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, almeno una persona è rimasta ferita.
«Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l'Ucraina». Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver avuto delle telefonate oggi e di avere degli incontri in programma lunedì e martedì al riguardo.

