Assalto No Pass a Roma, 12 arresti
Tra le persone finite in manette anche i vertici di Forza Nuova. Presentata una mozione alla Camera per chiedere lo scioglimento del partito di estrema destra
di Keystone-ATS/Lars
Assalto No Pass a Roma, 12 arresti

Dodici persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma sono state arrestate nel corso della notte. Fra loro i vertici di Forza Nuova, partito di estrema destra. Lo si apprende da fonti di polizia. Secondo i media italiani tra gli arrestati ci sono anche Giuliano Castellino e Roberto Fiore per le violenze squadriste di ieri.

Chiesto lo scioglimento di Forza Nuova alla Camera

Intanto, il deputato del Partito democratico Emanuele Fiano ha annunciato che “domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”. Oggi Fiano partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà all’organizzazione sindacale Cgil cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.

Una manifestazione che si è trasformata in assalto

La manifestazione di ieri, iniziata in modo pacifico nel pomeriggio in piazza del Popolo, è avvenuta a meno di una settimana dall’entrata in vigore dell’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro ed è rapidamente degenerata. Nella capitale italiana sono state diverse le cariche delle forze dell’ordine intervenute per ore con idranti e lacrimogeni, tentando di contenere il corteo non autorizzato e diretto a Palazzo Chigi e Montecitorio.

Il ruolo di Forza Nuova

A montare il dissenso di migliaia di manifestanti i leader di Forza Nuova. Tra questi, Roberto Fiore e gli esponenti romani Giuliano Castellino e Stefano Schiavulli, circondati da volti incappucciati, saluti romani e simboli della galassia neofascista. Nel mirino non sono finite soltanto le istituzioni. Con un atto definito di “squadrismo” da diverse forze politiche, un gruppo di persone si è staccato dai manifestanti per assaltare la sede del sindacato Cgil, colpevole - hanno urlato ai megafoni dopo aver sfasciato i locali - di non difendere i lavoratori che saranno obbligati a presentare il passaporto verde.

Trentotto agenti feriti, 600 manifestanti identificati
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine italiane rimasti feriti negli scontri di ieri a Roma. Tra questi, un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura.

Durante i servizi preventivi alla manifestazione - sottolinea la questura - sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.

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