Cliima
Alla COP31 di Antalya rischiano di mancare le decisioni spettacolari
Ats
06.11.2026 10:09

Foto: © KEYSTONE (AP Photo/John Locher)
I 197 Stati negoziano l'attuazione di Parigi; la Svizzera punta a rispettare gli impegni presi, mentre le decisioni chiave sono attese fra due anni
L'evento. Dal 9 al 20 novembre ad Antalya, in Turchia, si svolge la 31esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP), con i rappresentanti di 197 Stati chiamati a negoziare l'attuazione dell'accordo di Parigi. Le decisioni spettacolari rischiano di mancare; la delegazione svizzera, guidata da Felix Wertli, si batterà affinché i Paesi rispettino almeno gli impegni presi.
Il numero chiave. «Ma se si sommano tutti i Paesi responsabili solo dell'1% delle emissioni mondiali di gas serra e li si raggruppa, insieme generano quasi il 30% delle emissioni», ha osservato Wertli, ambasciatore svizzero per l'ambiente. Secondo lui, sono i Paesi del G20, responsabili di circa tre quarti delle emissioni, a dover dare prova di impegno in questa COP.
Il confronto. Nel 2015 il pianeta era sulla strada verso un riscaldamento di circa 4 gradi; oggi le proiezioni si attestano tra 2,6 e 2,8 gradi. Un rapporto dell'ONU ritiene con ogni probabilità non raggiungibile l'obiettivo di 1,5 gradi. Dieci anni fa le auto elettriche erano poco diffuse; oggi rappresentano il 30% del mercato automobilistico, e la capacità degli impianti solari raddoppia ogni tre anni.

