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Abbattuti 105 su 134 droni russi, un morto a Dnipropetrovsk
Ats, Red. Online
31.10.2026 09:00

Foto: ©Evgeniy Maloletka
Sono stati registrati impatti di droni in 20 località, mentre i detriti dei velivoli abbattuti sono caduti in 10 punti diversi – Lo scrive Ukrinform
18:22
Erdogan: «Russia e Ucraina agiscano in modo responsabile»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che gli attacchi contro imbarcazioni civili nel Mar Nero sono inaccettabili, esortando Russia e Ucraina ad «agire in modo responsabile».
«È evidente che gli attacchi contro imbarcazioni civili e le azioni che alimentano ulteriormente le tensioni nel Mar Nero non servono agli interessi di nessuno», ha affermato Erdogan durante una conferenza stampa a Istanbul con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Invitiamo tutte le parti ad agire in modo responsabile su questo fronte», ha aggiunto.
Dal canto suo, Zelensky ha dichiarato di aver concordato con il presidente turco di lavorare alla creazione di un nuovo corridoio per il grano nel Mar Nero. Lo riporta Anadolu.
«Oggi ho raggiunto un accordo con il presidente Erdogan per lavorare al corridoio del grano nel Mar Nero», ha affermato durante una conferenza stampa congiunta a Istanbul, in seguito ai colloqui avuti con Erdogan. Zelensky ha riferito che la Turchia sostiene gli sforzi volti a garantire la navigazione sicura nel Mar Nero e a ripristinare normali condizioni di vita.
14:34
Rientrati i residenti sfollati da Oleshky
"I cittadini ucraini provenienti da Oleshky hanno attraversato il confine ucraino nella regione di Chernihiv. Riceveranno tutta l'assistenza di cui hanno bisogno", ha annunciato sulla rete sociale X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricordando le fasi dell'operazione umanitaria e augurandosi che "l'accesso umanitario a Oleshky rimanga aperto".
"Quando il mondo presta attenzione, le persone vengono salvate. Sono necessari ulteriori passi verso la de-escalation e progressi concreti verso la pace", ha sottolineato.
Come noto, negli ultimi giorni, a Oleshky, città ucraina controllata dalla Russia, grazie a un cessate il fuoco locale mediato dalla first lady statunitense Melania Trump, è stata avviata un'operazione umanitaria congiunta tra Russia e Ucraina per sfollare i residenti e fornire aiuti.
Un giornalista dell'agenzia di stampa France-Presse (Afp) ha visto i residenti, alcuni dei quali avvolti in bandiere ucraine, scendere dagli autobus e riabbracciare i propri cari tra le lacrime. Per motivi di sicurezza, Afp non può rendere nota la località in cui si trovano le persone sfollate.
"Ringrazio la parte americana e la first lady degli Stati Uniti, Melania Trump, per la loro mediazione. Sono orgoglioso delle nostre forze di difesa ucraine, che proteggono il nostro paese e hanno garantito, con onore, le condizioni di sicurezza necessarie per questa operazione umanitaria. Ringrazio il Commissario per i diritti umani dell'Ucraina, Dmytro Lubinets, e la sua squadra per aver portato a termine questa missione", ha scritto Zelensky.
"E ringrazio tutti coloro che, in ogni parte del mondo - giornalisti, leader politici e civili, e ogni singola persona che ha mostrato sensibilità - hanno contribuito a richiamare l'attenzione globale sulla situazione a Oleshky e sulla vera catastrofe umanitaria in corso nel territorio ucraino temporaneamente occupato dalla Russia".
13:45
Zelensky a Istanbul
«Siamo arrivati a Istanbul con la nostra delegazione. Ci attendono colloqui importanti con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan. Stiamo lavorando per rafforzare la protezione del nostro popolo, il partenariato bilaterale con la Turchia e per creare concrete prospettive diplomatiche. Vi sono questioni rilevanti che riguardano la navigazione nel Mar Nero. È previsto anche un incontro con il Patriarca ecumenico Bartolomeo. Ringrazio tutti coloro che sono al fianco dell'Ucraina».
Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblicando un video del suo arrivo in Turchia.
13:10
Secondo Mosca, Kiev ha violato la tregua a Oleshky
Mosca ha accusato le forze armate ucraine di avere violato la tregua umanitaria mediata da Melania Trump a Oleshky un giorno prima della scadenza, prevista per domani, colpendo un'auto civile con un drone e ferendo i due occupanti, un uomo e una donna.
«Secondo le autorità locali, a Oleshky, all'incrocio di Nechaevsky, mentre un'auto civile stava uscendo dalla città in direzione del villaggio di Radensk per acquistare generi alimentari, è stata attaccata da un drone ucraino», scrive sul suo canale Telegram l'ambasciatore speciale russo Rodion Miroshnik, incaricato di registrare i «crimini» delle autorità di Kiev.
«I feriti sono stati trasportati all'ospedale distrettuale di Oleshki», aggiunge Miroshnik.
13:08
Arrivati in Bielorussia evacuati da Oleshky, torneranno in Ucraina
I residenti di Oleshky - città dell'Ucraina meridionale sotto occupazione russa - sono arrivati oggi in Bielorussia, dopo essere stati evacuati ieri nell'ambito di una tregua e passati per la Russia; la notizia è stata confermata dalle autorità di entrambe le parti.
«Il quarto e ultimo aereo è atterrato a Gomel (Bielorussia). Nel giro di poche ore, tutti i cittadini ucraini evacuati da Oleshky, insieme alla delegazione ucraina, faranno ritorno in territorio ucraino», ha dichiarato su Telegram il politico ucraino David Arakhamia.
In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva reso noto che i residenti che avevano espresso il desiderio di tornare in Ucraina erano in viaggio verso Gomel, accompagnati dal commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets.
Le immagini a corredo della dichiarazione mostrano l'arrivo di alcuni autobus, con uomini e donne di ogni età che, in seguito, salgono a bordo di un aereo; tra loro, alcune persone si muovono con l'ausilio di stampelle o su sedie a rotelle. Secondo le stime di Kiev, prima dell'operazione umanitaria a Oleshky si trovavano ancora circa 2.000 residenti, a fronte dei 24.000 presenti prima dell'invasione russa.
Né Mosca né Kiev hanno specificato il numero esatto delle persone evacuate; le autorità di entrambi i Paesi avevano peraltro indicato in precedenza che molti residenti desideravano rimanere in città, anche nell'eventualità di una ripresa dei combattimenti. La tregua dovrebbe concludersi domenica sera.
12:17
Zelensky: migliaia senza energia per i raid, servono sanzioni
«Il mondo vede che la Russia prende deliberatamente di mira le infrastrutture civili, giorno dopo giorno. E chiunque non voglia che questa escalation russa si estenda ulteriormente in Europa deve aiutare l'Ucraina. Sono necessarie misure incisive che portino concretamente verso la pace: sanzioni contro l'aggressore e nuovi pacchetti di sostegno per l'Ucraina».
Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo degli ultimi attacchi russi sugli impianti ucraini.
«La scorsa notte, dei droni russi di tipo 'Shahed' hanno colpito una centrale di cogenerazione a Kiev. Nella regione di Dnipro, quattro sottostazioni elettriche sono state attaccate nel corso di una sola notte. Nelle prime ore del mattino, un drone russo ha colpito una centrale di cogenerazione a Shostka. Sono state prese di mira anche le infrastrutture ferroviarie a Dnipro e Kharkiv. La Russia ha inoltre attaccato un impianto di distribuzione del gas nella regione di Dnipro», ha affermato.
«Questi attacchi russi hanno creato una situazione critica per quanto riguarda l'approvvigionamento elettrico in diverse nostre regioni. Circa 200.000 utenze domestiche a Dnipro e nella relativa regione sono rimaste senza elettricità. Altre oltre 80.000 utenze sono prive di energia elettrica nella regione di Kiev. Le squadre di riparazione sono al lavoro per gestire le conseguenze degli attacchi e stanno facendo tutto il possibile per ripristinare la fornitura di energia elettrica», scrive Zelensky.
08:59
Zelensky: i 500 Patriot USA fra anni, ma servono questo inverno
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito «importante» la decisione del Dipartimento di Stato americano di autorizzare l'Ucraina all'acquisto di 500 sistemi missilistici anti-missile Patriot, destinati a contrastare i missili balistici russi. Visto che è stato stabilito che le consegne potrebbero iniziare solo tra qualche anno, «chiediamo ai nostri partner di trovare una soluzione per il periodo attuale», ha detto Zelensky, citato da Ukrinform
Zelensky ha ricordato che la Russia colpisce quotidianamente le infrastrutture energetiche ucraine. Solo nelle ultime due settimane di ottobre - scrive Ukrinform -, si sono registrati oltre 30 attacchi russi contro componenti critiche della rete energetica del Paese. Come ogni anno, alla vigilia dell'inverno, Mosca ha avviato una campagna di attacchi mirati ai servizi essenziali da cui dipendono le città e le comunità ucraine: elettricità, riscaldamento, approvvigionamento idrico, ponti e, più in generale, la vita urbana.
«Abbiamo chiesto ai nostri partner americani di fornire all'Ucraina un pacchetto di sostegno per l'inverno, che preveda l'invio di 100 intercettori per sistemi Patriot al mese. Cinquecento missili basterebbero a proteggere i nostri cieli nei prossimi mesi, proprio in una fase in cui è fondamentale per l'Ucraina mantenere una posizione di forza nei negoziati ed evitare che la Russia riesca a distruggere la vita nelle città e nelle comunità ucraine», ha dichiarato il capo dello Stato.
Zelensky ha ricordato che gli Stati Uniti, i Paesi europei e altri partner internazionali dispongono di scorte sufficienti di intercettori PAC-3. «Fornirli all'Ucraina fin da subito per poi reintegrare gli arsenali dei nostri partner in un secondo momento, negli anni successivi, grazie alla produzione già contrattualizzata e pagata dall'Ucraina e dai suoi partner, sarebbe l'approccio corretto. Ed è una soluzione assolutamente fattibile», ha aggiunto Zelensky, che ha comunque espresso «gratitudine» al presidente Donald Trump, al Dipartimento di Stato e all'Amministrazione Usa per l'autorizzazione.
«Ma noi chiediamo decisioni in grado di garantire la protezione delle vite umane non dopodomani o in un secondo momento, bensì nel momento stesso in cui la minaccia si manifesta: quando la Russia uccide e distrugge. Ringrazio tutti coloro che sono al fianco dell'Ucraina!», ha concluso il Presidente.
08:57
Il punto alle 9
Almeno una persona è rimasta uccisa e altre due ferite nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, bersagliata durante la notte da almeno 20 droni russi: lo rivela il governatore militare della regione, Oleksandr Hanzha.
Nella città di Kharkiv almeno tre persone sono rimaste ferite in raid che hanno danneggiato caseggiati civili, secondo il sindaco della seconda città ucraina, Ihor Terekhov.
Complessivamente, le difese aeree ucraine affermano di aver intercettato e neutralizzato durante la notte a partire dalle 18.30 di ieri 105 droni russi su un totale di 134 lanciati contro il territorio ucraino, almeno 72 dei quali Shahed con motore a reazione.
Sono stati registrati impatti di droni in 20 località, mentre i detriti dei velivoli abbattuti sono caduti in 10 punti diversi. Lo scrive Ukrinform.

