Siria Parzani
Ultimo appello al voto: sostegno alla Lista 5!
Redazione
29.03.2023 06:04

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28 marzo, ore 17.36. Mancano pochi, pochissimi giorni alle
elezioni, ed eccomi qui a scrivere un articolo che funga da ultimo appello al
voto della nostra lista, la quinta. Ma cosa poter mai dire di nuovo, quando è
da mesi che i compagni e le compagne del partito lavorano assiduamente a questa
campagna? Decine e decine di articoli redatti, di bancarelle nelle piazze
ticinesi, di volantinaggi, di bucalettere riempite, di interviste, di incontri.
Una campagna elettorale febbrile in cui si sono esposti e rimarcati i dati e i
fatti, i principi e gli obiettivi di questo nostro Partito Comunista.
Ebbene, lasciatemi queste righe per essere un po’ più
romantica e forse, qualcuno potrebbe dire, semplicista. Quarantaquattresima
candidata della lista cinque, ma in primis ventiduenne neodiplomata in Italiano
e Storia a Friburgo, non voglio essere troppo ridondante e ripetere quanto i
militanti del partito hanno saputo esporre, a mio avviso, egregiamente ed
esaustivamente.
Questo articolo nasce, in effetti, da una riflessione su una
parola che ultimamente mi è spesso stata rivolta quasi a mo’ di accusa per
commentare il partito del quale faccio parte: “utopia”.
Utopia, dunque, progetti irrealizzabili, che per quanto
belli non saranno mai destinati a compiersi. Immagino che chi ci associ a
questo sostantivo ci veda come malinconici e irrecuperabili sognatori, che la
sera passano ore allo scrittoio fantasticando su mitiche città del sole e
progettando una gaudente società in cui tutti si danno del “tu” e si lavora
solo qualche ora al giorno.
E invece, il Partito Comunista continua a dimostrarsi
realista e concreto. Con l’assiduo e serio lavoro dei nostri due
granconsiglieri Massimiliano Ay e Lea Ferrari, è riuscito negli ultimi quattro
anni ad abolire il numerus clausus per i corsi passerella per accedere
alle università. Ha introdotto il principio di sovranità alimentare nella
costituzione del nostro cantone, l’opzione specifica di pedagogia e psicologia
al liceo di Locarno, e la garanzia di due giornate autogestite all’anno nelle
scuole secondarie. Solo alcune, queste, di vittorie concrete che avranno un
impatto altrettanto concreto sulla quotidianità della popolazione ticinese.
Respinti o non trattati, invece, atti volti a nazionalizzare
la Posta, a creare un banco alimentare pubblico, a introdurre comunità
terapeutiche per i disturbi alimentari, a promuovere una maggiore equità
fiscale. Ora, non voglio credere che queste siano utopie. Che il superamento
della scuola a livelli e il rafforzamento del settore sociosanitario siano
obiettivi irrealizzabili, così come l’introduzione di un dignitoso salario
minimo, la lotta al precariato giovanile e il consolidamento dei servizi di
sostegno sociale.
È così assurdo lottare per questo? Personalmente mi sembra
più inconcepibile il contrario, il restare inermi a guardare da lontano e
considerarci non altro che un gruppo di ingenui intellettuali che sogna la
propria Arcadia rossa, rassegnandosi così alla scheda bianca perché “tanto non
cambia mai niente”.
Il Partito Comunista non è solo pugni alzati, begli slogan,
bandiere rosse e volantini con falce e martello. Sta a voi elettori, ora più
che mai, decidere se vederci così, continuando a definirci superficialmente “utopisti”,
spesso bloccandovi davanti alla temibilissima parola “comunista”, o se andare
oltre, riconoscere il lavoro fatto e sostenendoci per poter realizzare ciò che
gli scettici definiscono irrealizzabile. E, soprattutto, unendovi così alla
nostra lotta per la neutralità, per il lavoro, per il servizio pubblico, di cui
vi invito ad approfondirne le sfaccettature nel nostro “Piano Tabù”.
Ogni singola crocetta alla lista 5 contribuisce a portare
avanti questo nostro lavoro serio e concreto all’interno del Parlamento,
cancellando così quell’etichetta di “utopia” confezionataci addosso e dandoci
un’ulteriore possibilità di cambiare davvero le cose. Coraggio, dunque: penna
in mano, un bel respiro, e fate la vostra scelta.
Comunque vada, il Partito Comunista non smetterà di lottare.
Siria Parzani, candidata al Gran Consiglio per il PC-POP

