Francesca Zanetti
Supereroi
Redazione
23.03.2023 11:37

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In questi giorni sento spesso una canzone che parla di “Supereroi”. Quando
penso a chi sono i supereroi mi vengono in mente le mamme e i papà.
Sono diventata mamma 9 anni fa, in un momento in cui la mia carriera stava
rapidamente evolvendo. In questi anni spesso mi sono sentita sola, sopraffatta.
Diciamolo chiaro, avere una carriera e una famiglia è una sfida degna dei più
eroici supereroi o, meglio ancora, eroine. Le famiglie, soprattutto quelle che
non hanno la fortuna di avere i nonni sempre a disposizione, vivono
perennemente questo tipo di pressione e purtroppo, spesso e volentieri, sono le
mamme a pagarne il prezzo più alto, dovendo poi scegliere tra i figli o il
lavoro. A dirla tutta i problemi iniziano già durante la gravidanza o ancora
prima, quando si subiscono pressioni da parte di alcuni datori di lavoro: “non
vorrai mica fare un figlio, vero?!”, oppure durante un colloquio d’assunzione,
nonostante sia illegale chiederlo: “hai in programma di avere figli nei
prossimi anni?”.
Spesso ci sentiamo addirittura in colpa a “dover” comunicare al lavoro che
si sta portando avanti una gravidanza. È successo anche a me! Per non parlare
del senso d’insicurezza e di ansia che il “dopo gravidanza” porta con sé,
perché nonostante anni d’impegno, studio e sacrifici, dopo sarai sempre vista
come una mamma e quindi meno produttiva. In realtà non è così e sono convinta
che questo approccio sbagliato nei confronti del genere femminile si ripercuota
negativamente su tutta la società. Lo sappiamo, i tempi sono cambiati e un solo
stipendio non basta. Sappiamo anche che il lavoro della popolazione femminile è
indispensabile per sostenere il nostro sistema dei 3 pilastri. E allora
impegniamoci per fare in modo che la conciliabilità tra lavoro e famiglia
diventi una vera priorità. Pre- e dopo scuola, asili nidi ad un costo
ragionevole, congedi per i genitori in caso di malattia dei figli,
flessibilità, part-time, smart working.
Questa evoluzione e questi aiuti non sono importanti solo per i genitori.
Il concetto di “work-life balance”, ovvero l’equilibrio tra vita e lavoro è un
tema centrale, una sfida determinante per il mondo economico. Per attrarre
lavoratori, talenti, cervelli (sì, quei giovani cervelli che dal Ticino
scappano) è indispensabile offrire un migliore equilibrio tra vita familiare e
lavoro. Gli studi lo dimostrano, questo ha un grosso impatto sulla società, fa
crescere la produttività, la felicità e la stabilità: le migliori condizioni
per le famiglie in Ticino.
Francesca Zanetti, candida
al Gran Consiglio per la lista Più Donne

