Jacopo Scacchi
Salviamo il ceto medio, per davvero
Redazione
02.03.2023 11:14

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La direzione
dell’Istituto di Previdenza del Cantone Ticino ha comunicato che il tasso di
conversione delle rendite pensionistiche degli affiliati alla IPCT verrà
ridotto progressivamente di un quinto a partire dal 2024 (dal 6.17% al 5%). Ciò
comporta la riduzione del 20% del potere d'acquisto della più vasta cerchia di
famiglie del Cantone, ovvero quella del personale assoggettato alla cassa
pensione citata. Non si dimentichi che nel corso degli ultimi anni il personale
assoggettato all’IPCT ha già dovuto subire diversi pesanti peggioramenti. In
particolare, con la riforma del 2012, le rendite di pensione sono già state
ridotte del 20% a seguito del passaggio dal primato delle prestazioni al
primato dei contributi. Inoltre, numerose altre misure di risanamento sono
state poste a carico degli assicurati.
Spesso la
politica ticinese bolla le rivendicazioni dei dipendenti pubblici e delle
dipendenti pubbliche (nobilmente soprannominati fuchi dal Mattino della
domenica) come inutili ed irriconoscenti dal momento che esse provengono da una
categoria di persone privilegiate, ben remunerate e al riparo dai rischi di
licenziamento. Ebbene, coloro che liquidano tale problematica in questo modo si
dimenticano che gli affiliati alla IPCT costituiscono una platea ben più vasta
del funzionariato pubblico e dei docenti: stiamo parlando di una fetta
preponderante della classe media ticinese che, se spinta verso la povertà
relativa, si ritroverà nella cerchia di famiglie che sopravvive grazie ai
sussidi di cassa malati.
Io sono
Consigliere comunale a Mendrisio, e – se guardo alla mia Città e al mio
Distretto – noto che un gran numero di associazioni e fondazioni sono
assoggettate all’IPCT. Il loro personale è quindi direttamente coinvolto in
tali discussioni. Penso ad esempio al Consorzio della Protezione Civile del
Mendrisiotto, all’Associazione per l’assistenza e le cure a domicilio del
Mendrisiotto, alla comunità familiare Casa di Pictor, all’Ente Regionale per lo
sviluppo del Mendrisiotto, alla fondazione Paolo Torriani per minorenni,
all’Ospedale Beata Vergine, alla Casa per Anziani Quiete e Fondazione Ida e
Dante Ronchetti, nonché alla SUPSI, all’USI e al Liceo Cantonale. Non si
dimentichino inoltre i dipendenti comunali di Balerna, Brusino Arsizio, Castel
San Pietro, Coldrerio, Novazzano e Stabio.
Tutto questo,
solo nel Mendrisiotto.
È necessario ora più che mai che il futuro Parlamento cantonale si batta
per un chiaro e deciso NO alla riduzione del tasso di conversione IPCT.
Salviamo il ceto
medio, per davvero.
Jacopo Scacchi, candidato al Gran Consiglio per i Verdi del Ticino

