Kevin Pidò
La concretezza è l’essenza dell’anima sociale della Lega
Redazione
28.03.2023 17:31

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"Sociale
ma non socialista” (Giuliano Bignasca dixit) è il principio che più mi ha
convinto a candidarmi per il Gran Consiglio nella lista della Lega dei Ticinesi
e che, grazie al sostegno di tutti coloro che mi hanno eletto due anni fa, ho
cercato di applicare giorno per giorno nella mia attività di consigliere
comunale a Locarno. “Sociale e non socialista” significa essere vicino alla
gente senza essere statalista. Lo Stato infatti deve essere il mezzo non il
fine. Essere sociali e non socialisti/statalisti significa in primis sostenere
le fasce più deboli della popolazione attraverso la socialità pubblica. Ma non
solo. Si è sociali anche quando si ascoltano le preoccupazioni
dell’imprenditoria di casa nostra: perché la lotta alla povertà passa da un’economia
florida, che ridistribuisca la ricchezza sul territorio, favorendo anzitutto
l’occupazione. Un Movimento che lotta per la riduzione di imposte e tasse, con
particolare riguardo alla fiscalità del ceto medio e delle persone singole, è
un Movimento sociale.
Non
tutta la socialità deve essere assistenzialismo: là dove possibile lo Stato
deve infatti investire sui cittadini per rafforzarli,
"assecondandone" le aspirazioni. Essere
sociali significa non lasciare mano libera alla speculazione finanziaria e bancaria
(siamo in piena crisi “Credit Suisse”, evidentemente la lezione della crisi del
2008 non è bastata…). E
ancora, essere sociali non significa essere globalisti. Essere sociali
significa credere nelle peculiarità del proprio Paese e della propria identità,
difenderle, e quindi contrapporsi all’uniformismo europeista che tende ad
appiattire i nazionalismi inquadrandoli nei pantani della burocrazia. Impegno
sociale è mantenere una buona qualità di vita (dei servizi in primis) per
favorire l’insediamento di nuove famiglie.
Infine,
essere sociali viene prima che essere ecosostenibili, nel senso che la tutela
ambientale non deve pesare sulle tasche dei cittadini, in particolare di quelle
dei ceti medio-bassi. In altri termini, la mobilità non deve diventare un bene
per pochi. In
questi due anni ho imparato che, se si prende come riferimento il cittadino,
ponendolo al centro dell’impegno politico, non si sbaglia. Perché la Lega ha
avuto e continua ad avere un sostegno così ampio? Perché ha rimesso il cittadino
ticinese al centro dell’attenzione. Combattere l’immigrazione di massa
incontrollata è socialità.
In
ultima analisi, l’obiettivo di migliorare la qualità di vita della popolazione
è un’ambizione sociale. Un’attività
politica fatta solo di “no” è anti-sociale. In previsione ho la presentazione
di una mozione per introdurre un lasciapassare lungo le strade interne per i
residenti sul Piano. Inoltre, ho espresso il mio sostegno al progetto di
riqualifica delle ex discariche del Pizzante (per citare due tra i temi a me
cari), mi piace pensare di aver contribuito al benessere dei miei concittadini.
Perché socialità è concretezza.
Kevin
Pidò, candidato al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

