Stefano Araújo
Il Ticino riconosca la cultura alternativa ed i bisogni dei giovani!
Redazione
20.03.2023 19:29

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Negli
ultimi mesi sempre più persone si recano nei pressi del quartiere di
Cornaredo di Lugano per partecipare alle attività de “la Straordinaria!”
presso la Tour Vagabonde (la Torre Vagabonda), struttura, questa, che
si trova solo momentaneamente in Ticino e che sarà smantellata a fine mese
per tornare poi a Friborgo. Persone di ogni età, ma soprattutto
giovani, hanno partecipato in massa ai concerti, alle piéce di teatro,
alle proiezioni di film ed altre iniziative che si sono svolte in quel sedime.
Molte di queste persone hanno esclamato: finalmente qualcosa di
interessante e concreto in Ticino per i giovani! Finalmente un po’ di
vita!
Peccato che questa valida proposta culturale sia temporenea. Peccato che
ancora prima, lo Spazio Morel di Lugano, che proponeva culturali simili,
abbia dovuto chiudere sia per un mancanto sostegno da parte delle
autorità, che per una spinta delle leggi in vigore verso le logiche di
mercato che cozzavano con la traiettoria no-profit dell’associazione che
gestiva lo spazio. Peccato inoltre che l’autogestione sia stata spazzata
via sotto i colpi delle ruspe.
In Ticino, a differenza del resto della Svizzera, manca un vero
riconoscimento e sostegno del mondo della cultura no-profit, alternativa e
giovanile. Le condizioni quadro date sono quelle delle logiche
commerciali, gli spazi messi a disposizione – che non mancherebbero
in realtà - non esistono, mentre l’offerta di attività giovanili al
passo coi tempi è fortemente ridotta.
Cosa fare dunque? Come Partito Comunista, Partito da sempre attento e
vicino alle istanze giovanili e culturali, chiediamo un rinnovo profondo e
completo della Legge Giovani, legge, ricordiamo, vecchia più di 20
anni. Ben venga, dunque, la consultazione in merito alla riforma della
stessa legge promossa dal Consiglio di Stato, ma è fondamentale che questa
stabilisca una forma di supporto diretto a tutte quelle associazioni
culturali non-profit che cercano spazi, regole più adatte ai loro bisogni
e una vera accessibilità che permetta ai più di usufruire di tale offerta.
Bisogna inoltre aumentare la capillarità dei centri giovanili e potenziare
pure l’Ufficio Giovani cantonale.
Il successo de “la Straordinaria” ha dimostrato quanto questo tipo di
attività debbano essere sostenute e presenti in Ticino, non solo temporaneamente.
Aggiorniamo profondamente la Legge Giovani e riconosciamo il mondo della
cultura non-profit e alternativa.
Stefano Araújo, candidato al Gran Consiglio
per il Partito Comunista

