Lucia Rizza
Aumentare il prezzo dell’acqua per chi non è parsimonioso
Redazione
13.03.2023 12:21

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Vorrei porre l’attenzione dei lettori sulla grave siccità di
questo ultimo anno che preoccupa anche il Ticino. Non piove, le riserve idriche
non sono mai state così scarse e la poca neve caduta sulle montagne non colmerà
la lacuna. Si preannunciano mesi difficili. Bisogna dunque cercare di applicare
tutti i correttivi possibili affinché l’acqua sia risparmiata. Ma cosa si può
fare? Le regole del mercato dicono che più un bene è raro più il suo costo
aumenta. Oggi l’acqua costa poco, forse troppo poco per il valore che ha. Ma
dato che un bene è di tutti e indispensabile a tutti, si potrebbero introdurre
due fasce di fatturazione: mantenere il prezzo standard fino a un certo quantitativo
di consumo, indispensabile per un’economia domestica, e aumentare invece
sensibilmente il costo per chi supera tale soglia, così da limitare al massimo
l’irrigazione di prati verdi e altri consumi non parsimoniosi e prioritari dell’acqua.
Molto importante è poi il tema della sensibilizzazione. Il Cantone dovrebbe insistere
già nelle scuole elementari per aumentare la consapevolezza delle nuove
generazioni in merito all’importanza dell’oro blu. Abituandosi fin da piccoli a
piccole ma fondamentali azioni, come chiudere il rubinetto quando ci si lava i
denti, riutilizzare l’acqua domestica per annaffiare i fiori, caricare la
lavatrice solo se piena, raccogliere l’acqua piovana per bagnare l’orto, montare
sui rubinetti di casa riduttori di flusso, potremmo già ottenere importanti
risparmi. In caso di elezione sosterrei leggi e incentivi in questo senso.
L’immagine apocalittica del S. Salvatore in fiamme su una Lugano desertica
ormai priva di lago, può essere efficace per sensibilizzare ma preferisco
pensare che qualcosa di concreto si possa fare.
Lucia Rizza, candidata al Gran Consiglio per Il Centro

