Votate il prodotto ecologicamente più insensato
Sono aperte le votazioni per eleggere l’assurdità ecologica peggiore e, al contrario, i prodotti più virtuosi dal punto di vista dei trasporti
di Redazione
Votate il prodotto ecologicamente più insensato
CdT/Gabriele Putzu

Chardonnay del Sud dell’Australia, pesanti pannelli di abete rossi sloveni, sale dall’Himalaya pakistano: sono questi i prodotti che si sfideranno quest’anno per il premio “Sasso del diavolo”, che Iniziativa delle Alpi attribuisce ai prodotti meno virtuosi dal punto di vista dei trasporti. Il premio è assegnato dal 2002. L’anno scorso l’ha ricevuto Manor per l’acqua di ghiacciaio «Berg», ottenuta da iceberg galleggianti davanti alle coste di Terranova. L’obiettivo, dice il presidente Jon Pult, è sensibilizzare sia le aziende che le consumatrici e i consumatori.

Primo candidato al “Sasso del diavolo” 2021: sale pakistano di Globus
Il sale pakistano di Globus è il prodotto che percorre la tratta più lunga: 22’620 km. Il trasporto avviene per nave, ferrovia e camion e produce 85 grammi di CO2. “Il sale svizzero ha lo stesso gusto e comporta delle emissioni 17 volte inferiori”.

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Abete rosso sloveno
I pannelli di legno sloveni detengono invece il “primato” delle emissioni di CO2. L’abete rosso, che potrebbe essere tranquillamente prodotto come legno svizzero, percorre più di 800 km su camion prima di essere rivenduto da Jumbo.

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Chardonnay australiano
Prima che una bottiglia di Penfolds Koonuga Hill Chardonnay arrivi in Svizzera dal sud dell’Australia, ha percorso 20’860 chilometri. Arriva in Europa per nave, e poi prosegue il suo viaggio su ferrovia e camion fino agli scaffali di Coop. Il risultato sono delle emissioni di CO2 10 volte superiori rispetto allo Chardonnay svizzero; e non è poi tanto distante nemmeno la Borgogna francese, regione d’origine del vitigno.

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Ma l’iniziativa vuole premiare anche coloro che evitano trasporti inutili e rafforzano la produzione locale. A questo scopo, l’organizzazione attribuisce il premio “Cristallo di rocca”. Il vincitore di questo premio per la scorsa edizioni è stato il progetto gastronomico «Kulinarischer Herbst» (autunno culinario) di Alpinavera e delle associazioni gastronomiche dei Grigioni, Glarona e Uri.

... e al “Cristallo di Rocca”: apparecchi elettronici rimessi a nuovo
Il primo candidato al premio è Revendo, ditta che compra apparecchi elettronici usati, li rinnova e rimette in circolazione; contribuisce così a risparmiare innumerevoli chilometri di trasporto di apparecchi che sarebbero altrimenti prodotti nuovi e trasportati per mezzo pianeta.

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Ristorante contro lo spreco alimentare
Mein Küchenchef gestisce il primo ristorante contro lo spreco alimentare in Svizzera. In ogni pasto sono elaborate anche eccedenze alimentari dell’agricoltura regionale. Inoltre, in un negozio sono disponibili verdure non conformi alle norme correnti e alimenti di base regionali. Grazie a una catena del valore corta, i trasporti sono mantenuti brevi.

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Funghi svizzeri
L’azienda famigliare Kernser Edelpilze GmbH produce nel cuore della Svizzera funghi come Shitake, fungo ostrica reale o chiodino, unicamente biologici e con attenzione all’uso delle risorse. Così rafforza la produzione locale e risparmia parecchi chilometri di trasporto.

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Chi vuole partecipare alla votazione per l’assegnazione del «Sasso del Diavolo» e del «Cristallo di rocca» può farlo online entro il 15 agosto su www.iniziativa-delle-alpi.ch/vota. I premi saranno consegnati ai vincitori il 2 settembre 2021.

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