Ticino
Verdi: via libera alla lista col Ps
2 mesi fa
L’assemblea avvalla l’esplorazione del progetto di una lista di area per il Consiglio di Stato

Quest’oggi si è riunita a Cadenazzo l’assemblea dei Verdi del Ticino, dove si è discusso dei futuri obiettivi del partito ed è stato presentato il nuovo co-coordinatore Marco Noi, che andrà ad affiancare Samantha Bourgoin.

Problematiche e collaborazione
Secondo i Verdi, la guerra in Ucraina ha messo in evidenza la gravità della dipendenza dalle energie fossibili, che “oltre che essere dannosa per il clima è deleteria per la nostra economia e la nostra indipendenza”. In effetti, dopo due anni di pandemia, secondo il partito, le conseguenze del caro energia e il rallentamento dell’economia “si starebbero facendo sentire nel quotidiano sommando l’emergenza sociale a quella climatica”.
Inoltre, in Ticino, per “contrastare” quella che è definita “deriva populista”, che “chiede al ceto medio e persone fragili di tirare la cinghia mentre prepara gli sgravi per chi guadagna oltre 350’000 franchi”, i Verdi si dicono pronti a costruitre una lista di area per il Consiglio di Stato alle prossime cantonali. Ciò, ad alcune condizioni: dovranno venire offerte a tutte e tutti i candidati della lista le stesse opportunità di riuscita, le candidate e i candidati al governo dovranno condividere valori e programma, e per finire, i futuri nominativi, una volta identificati, dovranno essere avallati dai diversi gremi.

Due seggi in Consiglio di Stato
Inoltre, il partito ha affermato la necessità di non solo confermare il seggio progressista al Consiglio di Stato, ma anche di puntare al raddoppio.

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