"Vengono ammessi solo i richiedenti credibili"
Gobbi fa chiarezza sui respingimenti al confine. La Germania intanto accusa: "Confine bucato come il formaggio"
Redazione
"Vengono ammessi solo i richiedenti credibili"
"Vengono ammessi solo i richiedenti credibili"

L'emergenza migratoria a Como è ancora in atto: da giorni sono ormai accampate e bloccate in una sorta di limbo oltre 500 persone che tentano senza successo di raggiungere la Germania  oppure i paesi del Nord Europa.

Il Prefetto e il Sindaco della città lariana si sono incontrati oggi per stabilire l’ubicazione dei container destinati all’accoglienza dei migranti, mentre le cifre ufficiali della Confederazione parlano di oltre 3'500 respingimenti dal Ticino in Italia nel mese di luglio.

In questo contesto Amnesty International aveva denunciato mancati ricongiungimenti familiari per minorenni e pratiche di respingimento illegali, accuse respinte dal portavoce dell'Amministrazione federale delle dogane David Marquis. A non essere del tutto soddisfatto è il quotidiano zurighese "Tages Anzeiger", che riferisce della difficoltà nel contattare il responsabile del corpo, il brigadiere Jürg Noth, per avere dei chiarimenti sulle pratiche di respingimento. “Troppe richieste di contatto”, fanno sapere dal Corpo.

Il consigliere federale UDC Ueli Maurer, da parte sua, ha affidato ogni comunicazione al Corpo stesso (che sottostà al Dipartimento federale delle finanze), mentre la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga non hanno commentato.

Uno dei pochi ad aver rilasciato qualche dichiarazione è il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, che alla "SonntagsZeitung" ha spiegato il motivo dei respingimenti:  “Vengono ammessi solo i richiedenti d’asilo credibili. Molti migranti vengono fermati più volte dalle Guardie di confine, affermando di voler perseguire verso la Germania poi, improvvisamente, visto che non è possibile, cambiano idea e procedono con una domanda di asilo in Svizzera”.

“Chi afferma chiaramente di voler chiedere asilo in Svizzera viene inviato al centro di registrazione e di procedura della SEM – ha proseguito Gobbi – Se prima della presa a carico della SEM cambiano idea, perché la loro domanda li vincola a rimanere in Svizzera e la loro vera intenzione è comunque quella di proseguire (verso il Nord Europa, ndr), vengono riammessi tramite la procedura semplificata in Italia”.

Inoltre, “una richiesta di asilo deve essere presentata personalmente, e non da terze persone”. Spiegazioni, queste, condivise anche dal presidente dell’UDC nazionale Albert Rösti.

Il Corpo delle guardie di confine – riferisce sempre il Tages Anzeiger – contesta le accuse di aver modificato le procedure in materia di respingimento: “Chi ha richiesto correttamente l’asilo è stato accompagnato al centro di registrazione”.

Una risposta che Oltralpe non ha soddisfatto tutti. Il “Tagi”, infatti, lamenta la diffusione di notizie “di seconda mano”.

Intanto dalla Germania, e in particolare dal Circondario di Costanza, arrivano rimproveri alla Svizzera. Il portavoce della Polizia federale di Weil am Rhein, Helmut Mutte, ha parlato apertamente di "confine bucato come il formaggio", mentre per il politico della CDU Frank Hämmerle è "inammissibile che gli immigrati dal Nordafrica arrivino direttamente da noi".

Come riferito dal Blick, la protesta di Hämmerle è arrivata direttamenrte sulla scrivania dell'ambasciatore svizzero a Berlino Christine Schraner Burgener. La Germania, inoltre, non sarebbe neppure soddisfatta del numero di migranti presi in consegna dalle autorità elvetiche dopo il respingimento: dei 900 richiedenti l'asilo respinti in 7 mesi dalla Germania, la Svizzera ne ha accolti 71.

In risposta, la SEM ha fatto sapere di non essere responsabile per coloro che si sono registrati in un'altro Paese europeo.