
La lista progressista di Mendrisio non farà parte delle "forze politiche" che parteciperanno al presidio di protesta contro la conferenza dell'ex-generale Vannacci, annunciato a Radar da Giuseppe Sergi (coordinatore MpS). "L'AlternativA comprende la necessità e il bisogno di alcune forze politiche di manifestare dissenso, ma non prenderà parte al presidio", ha affermato il capogruppo dell'AlternativA momò Jacopo Scacchi.
I motivi della decisione
Secondo Scacchi il presidio "rischia di offuscare la libertà d'espressione data", uno dei "pilastri della democrazia". Se da una parte "si capiscono le rivendicazioni di chi parteciperà", l'AlternativA ritiene che "la sede opportuna per agire contro le possibili affermazioni illegali di Vannacci è il campo giuridico". Nello specifico, l'articolo 261bis del codice penale, "che protegge tutte le persone da discriminazione o discorsi che incitano all'odio"; in ogni caso, si ritiene che ciò non spetti a "noi come consiglieri comunali". Dal punto di vista politico, Scacchi ricorda come "L'AlternativA ha già consegnato un'interrogazione al Municipio di Mendrisio mesi fa", ribadendo che "la nostra alleanza di forze politiche progressiste si schiera quanto più lontano possibile dai valori che l'ex-generale Vannacci incarna".

