Vaiolo delle scimmie: “Il paziente sta benone”
Il medico cantonale Giorgio Merlani si aspetta che con i movimenti durante le vacanze c’è da aspettarsi un aumento dei casi, ma al momento non c’è particolare preoccupazione
di fsu
Vaiolo delle scimmie: “Il paziente sta benone”
Immagine CdT/ Chiara Zocchetti

“Il paziente non è mai stato ospedalizzato, è sempre rimasto a livello ambulatoriale, sta benone. Dalle informazioni che abbiamo, è anche in fase di miglioramento”. Sono queste, per bocca del medico cantonale Giorgio Merlani, le condizioni del primo ticinese che ha contratto il vaiolo delle scimmie. “Dopo un iniziale peggioramento è migliorato, buon segno insomma. Abbiamo già avuto alcuni casi sospetti, questo è il primo caso chiaro, che poi è stato anche confermato dall’analisi microbiologica”, ha dichiarato Merlani ai microfoni di Ticinonews.

Da chiarire le cause del focolaio
Il vaiolo delle scimmie “è presente in maniera endemica in alcuni Paesi, ci sono stati dei focolai all’esterno negli anni passati. Come mai oggi ci sia un focolaio così grosso, che si mantiene e si estende, è difficile da dire”, racconta il medico cantonale. “Si stanno anche facendo analisi per capire che non ci sia stata una mutazione, per il momento non ci sono segnali in questo senso. Da capire se è un caso o se è il fatto che la gente è sempre più mobile, che la gente è sempre più vicina al reservoir animale, perché è lì che si concentra tutta una serie di virus, ma il virus del vaiolo della scimmia in particolare. Sono ipotesi, ma spiegazioni chiare e nette non ci sono”.

“Nessuna paranoia”
“Non vorrei entrare in una paranoia del vaiolo, è una malattia contagiosa essenzialmente in termini di contatti stretti”, tranquillizza Merlani. Assicurando anche che in caso di svolte le autorità informeranno: “Spero che adesso ci sia fiducia nelle istituzioni, quando c’era da preoccuparsi per il coronavirus lo abbiamo detto, quando per lo zika non c’era da preoccuparsi lo abbiamo detto. Adesso la situazione la stiamo tenendo sott’occhio, per il momento non c’è da preoccuparsi. Nei prossimi giorni mi aspetto che qualche caso arriverà, non un focolaio attorno a questo caso, ma un aumento nel contesto delle vacanze è verosimile”, ha concluso.

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